10 sveglie smart per cominciare bene la giornata


Ecco le 10 sveglie più tecnologiche, innovative e originali sul mercato. Da quella che ricarica lo smartphone a quella che emette odori attraverso cartucce caricate ad aromi naturali

Credevate che la sveglia fosse morta e sepolta e che tutti usassero ormai quella dello smartphone? Preparate a ricredervi alla grande perché se c’è un accessorio “die hard” (duro a morire) quello è proprio la sveglia. L’ultima arrivata della lunghissima lista di alarm clock innovative è quella di Lenovo, la sveglia intelligente che integra Google Assistant presentata al CES 2019 di Las Vegas e finalmente acquistabile (per ora disponibile solo per il mercato inglese).

Ma c’è anche Vobot, la sveglia che funziona con Amazon Alexa e si gestisce tramite comandi vocali o via app.

Tra pochissimo ci sarà pure la sveglia che ricarica lo smartphone, che il marchio Anker sta per lanciare sul mercato rispondendo all’esigenza di molti: quando si va a dormire, iPhone e simili sono sempre con batteria in rosso e se ci si dimentica di ricaricarli sono problemi. Wakey, la nuova sveglia di Anker, ha anche la funzione di emissione di rumori bianchi, ossia effetti sonori che conciliano il sonno quali lo scrosciare della pioggia o il frinire delle cicale.

E c’è anche molto ma molto di più: un accessorio geniale che di mattina vuole svegliare tutti i sensi, non solo udito (ridestato con il suono d’allarme), la vista (svegliata con l’ora mostrata a led sul display), il tatto (che riemerge toccando il guscio della sveglia zigrinato e in rilievo) ma anche l’olfatto. Si chiama Sensorwake Trio e ha delle cartucce caricate ad aromi naturali che vanno dalla menta all’ananas, dal latte al succo d’arancia, dalla rosa al patchouli. mQuando scatta l’ora del risveglio, una ventola interna alla sveglia viene attivata per liberare nell’aria il profumo della cartuccia.

Abbiamo selezionato nella gallery in alto le 10 sveglie più smart, innovative, originali e interessanti che esistono.

Potrebbe interessarti anche





Source link