5 cose da sapere su The Righteous Gemstones, la sitcom sui telepredicatori


Dal 19 agosto sul canale americano Hbo la sitcom con John Goodman incentrata su una famiglia di telepredicatori ricchi (non solo di fede in Dio) e… facili al peccato

Le televisione americana ama le sitcom, specialmente quelle a sfondo familiare, ma non ne aveva mai prodotta una tanto irriverente incentrata su una famiglia di telepredicatori. The Righteous Gemstones, miniserie dal 19 agosto sul canale via cavo statunitense Hbo (specializzato in produzioni di alta qualità come Game of Thrones, Westworld e il cult The Wire) è la cronaca ironica, divertente e curiosa della quotidianità di questa particolarissima famiglia che ha dedicato la propria vita alla Chiesa e all’accumulare proprietà e ricchezze grazie ai contributi dei fedeli. Composta di sei episodi, è prodotta da Danny McBride e vanta la firma del regista David Gordon Green (suoi Undertow e Strafumati) – spesso partner professionale dello showrunner – per alcuni episodi. Ecco le altre cose da sapere su The Righteous Gemstones.

1. Ultime da Danny McBride

Il comico Danny McBride (Tropic Thunder, Strafumati, Lo spaccacuori) è la mente dietro a questa produzione. Figlio di genitori battisti, è stato cresciuto a stretto contatto con la Chiesa perché la madre si esibiva nella curiosa pratica di narrare il Vangelo ed enunciare sermoni ricorrendo a marionette. Da adulto McBride si è trasferito a Charleston, dove la comunità religiosa è molto forte e le chiese con predicatori pullulano, e questo lo ha ispirato a narrare la storia dei Gemstone. Il suo intento non è denunciare gli eccessi di questa famiglia devota che predica (letteralmente) bene ma razzola male, bensì descrivere un fenomeno culturale a suo modo affascinante.

2. Il televangelismo

Un vero è proprio business milionario, il televangelismo è un fenomeno culturale comunissimo negli Stati Uniti che può apparire come una amenità bizzarra e kitsch per le più sobrie comunità religiose europee. I Gemstone, famiglia disfunzionale (ma non più di tante altre) protagonista della sitcom, è la versione finzionale dei predicatori del piccolo schermo, spesso vere e proprie star di canali dedicati che discutono il Vangelo e conducono talk show di frequente dividendo il palco con moglie e parenti. Lo sfarzo e l’opulenza esibita dalle scenografie che accompagnano i loro programmi riflettono lo stile di vita e quello degli arredamenti di queste celebrate e potenti figure che ci lasciano sinceramente basiti e che questo show può aiutarci a capire.

3. I Gemstone

Avidi, vacui, peccatori: la famiglia protagonista di The Righteous Gemstones vanta umili origini ma ha saputo monetizzare la propria immagine e investire in una branca dello spettacolo che li ha resi miliardari. Per il resto, sono una normale famiglia americana che subisce uno scossone all’indomani della morte della matriarca. Il vedovo Eli si rivolge ai figli Jesse, Kelvin e Judy per un sostegno ma i tre, adulti ma ridicolmente immaturi e viziati, non sono esattamente gli eredi a cui affidare serenamente un impero, tanto più che uno di loro ha filmato un video che lo rende la vittima di un ricatto. A prestare le proprie fattezze a questa famiglia che bisticcia in continuazione, lo stesso McBride (Jesse), il John Goodman (Eli) di Il Grande Lebowski, il comico Adam Devine (Kelvin) di Pitch Perfect e Edi Patterson (Judy).

4. A chi è consigliata

The Righteous Gemstones non è una serie per tutti: se non si è particolarmente predisposti all’idea di immergersi in una cultura popolare bizzarra, quasi aliena e fatta di eccessi come quella legata ai telepredicatori, la narrazione può risultare troppo distaccata dalle proprie conoscenze per essere appetibile. Da evitare assolutamente, se si prende sul serio il fenomeno del televangelismo e se si ritiene offensivo un approccio alla religione ben poco “cristiano” dove lo sfarzo e il benessere personale sono in primo piano rispetto alla fede. Se invece si presta più attenzione alle dinamiche familiari, allora i risentimenti, le gelosie, le litigate e le situazioni surreali che costellano gli incontri tra i vari membri della famiglia di Eli sono l’ilare specchio di una realtà con cui è facile interfacciarsi.

5. Tutto in famiglia

Danny McBride ha una predilezione per l’assurdo e il grottesco e lavora di frequente con Seth Rogen, James Franco e il citato Green. Spesso e volentieri popola le sue produzioni di amici colleghi, come nel caso di Goodman, Patterson e DeVine, tutti presenti nel cast, con cui aveva già lavorato. Edi Patterson (Judy) con McBride aveva già partecipato alla serie comedy, sempre prodotta da Hbo, Vice Principals. Anche Adam Devine e Tony Cavalero (Keefe) avevano già lavorato insieme in House Party e Se ci conoscessimo oggi. Per delineare i membri della famiglia Gemstone McBride si è consultato con i suoi interpreti: Devine ha proposto di dare al suo personaggio una pettinatura “appuntita” perché “avvicina Kelvin a Dio”.

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