5 serie inglesi nuovissime da vedere


Quest’autunno debuttano nell’attesa stagione televisiva britannica moltissimi nuovi show da non perdere. Tra dramma storici e di guerra, biopic e polizieschi, ecco i più promettenti

Il 2 settembre nel Regno Unito si è aperta la stagione autunnale televisiva con A Confession, serie thriller inediata in sei episodi trasmessa dal canale in chiaro Itv. Nel cast spiccano Martin Freeman, veterano del piccolo schermo (è anche in The Office, Fargo, Start Up...) e Imelda Staunton. L’attore già interprete del pazientissimo dr Watson di Sherlock veste i panni del detective superintendant Steve Fulcher, il (vero) poliziotto che sacrificò la propria carriera per acciuffare il serial killer Christopher Halliwell. Per catturarlo il personaggio di Freeman ricorre a qualsiasi mezzo, lecito o meno. Recentemente, oltre agli immancabili period, la narrativa televisiva britannica ha prediletto personaggi reali (anche il detective Colin Sutton di Manhunt è una figura presa dalla realtà) attuali o meno, e storie ad alto impatto drammatico. Ecco le altre serie inglesi al loro debutto in autunno che promettono molto bene.

1. Criminal

Come anticipato, il criminale è un genere molto amato dagli spettatori inglesi – tanto da essere stati i primi fuori dalla Scandinavia ad appassionarsi al Nordic noir – specialmente quando nel cast c’è il David Tennant del cult Broadchurch (prima ancora è stato l’iconico Dieci di Doctor Who). La serie debutta il 20 settembre (anche in Italia) su Netflix ed è un’antologia totalmente ambientata nella stanza degli interrogatori della polizia, durante un confronto con un sospetto destinato a durare per tutti i 45 minuti della puntata. Nel cast c’è anche Hayley Atwell (l’Agente Carter della serie omonima e della saga degli Avengers), anche lei alle prese con interrogatori tesissimi destinati a smascherare i colpevoli di delitti perpetrati per tutta l’Europa.

2. Catherine The Great

Le regine, britanniche o meno, sono da sempre predilette dalla serialità britannica; dopo i biopic incentrati sulle inossidabili Vittoria (Victoria, in Italia su LaF), Elisabetta II (The Crown, su Netflix) ed Elisabetta I (The Virgin Queen, celebre miniserie del 2005 con Anne-Marie Duff e Tom Hardy), è la volta di Caterina La Grande, monarca che regnò per ben 34 anni sull’altrettanto grande Russia. Spietata, inarrestabile e dalla vita sentimentale tumultuosa, in questa versione è interpretata dalla veterana (in ruoli da regina, ha già impersonata sia Elisabetta I che II) Helen Mirren. La serie si sofferma sugli anni della tarda maturità della regnante e sulla relazione con l’amico, amante e confidente Potemkin. La sceneggiatura è firmata da Nigel Williams, già autore della miniserie Elizabeth I (protagonista sempre Helen Mirren e l’amante di turno, in quel caso Jeremy Irons); nel cast ci sono anche Rory Kinnear (Penny Dreadful) e Richard Roxburgh (Moulin Rouge). Catherine the Great è una coproduzione tra Sky e Hbo, e debutta in patria il 21 ottobre (la data italiana è da confermare).

3. War of the Worlds

Dal classico della fantascienza firmato dall’autore londinese nel 1897 e già trasposto nel (geniale) adattamento radiofonico di Orson Welles nel 1938 e in alcuni film (quello diretto da Byron Haskin nel 1953 e l’anonima versione del 2005 con Tom Cruise). La storia è la cronaca dell’invasione aliena del nostro pianeta da parte di misteriosi extraterrestri provenienti da Marte che devastano la Terra a bordo di impenetrabili tripodi, tanto agguerriti quanto destinati a un epilogo assurdo. A differenza di precedenti trasposizioni, questa serie mantiene l’ambientazione originale del XIX secolo; i protagonisti sono lo scienziato Ogilvy (il Robert Carlyle di C’era una volta), la coppia formata da George (Rafe Spall di Jurassic World) e Amy (Eleanor Tomlinson di Poldark), e il fratello di lui Frederick (Rupert Graves di Sherlock). La miniserie prodotta dagli ITV Studios Global (ma in Inghilterra andrà in onda su Bbc) arriverà subito anche in Italia su LaF, divisa in due parti trasmesse l’11 e il 18 ottobre.

4. Gold Digger

Ben Barnes, prima di trasformarsi nel villain sfregiato di The Punisher Billy Russo, era stato il bellissimo e sadico seduttore Dorian Gray dell’omonimo adattamento cinematografico nonché il nobile Principe Caspian del secondo capitolo della saga fantasy di Le cronache di Narnia. In Gold Digger (in prima Tv sulla Bbc) torna a interpretare il giovanotto di bell’aspetto che conquista con il solo sguardo; nei panni del trentenne Benjamin Golding è destinato a far innamorare di sé la piacente sessantenne Julia Day, interpretata dalla spettacolare Julia Ormond (già avvezza a storie romantiche fuori dagli schemi con il prison drama Captives nel 1994). Tutti, compresa la famiglia di lei, si persuadono che Ben la frequenti solo per interesse economico, ma la storia si rivelerà più complessa e appassionante.

5. World on Fire

Show attesissimo della stagione seriale inglese, questo period drama ambientato durante la Seconda guerra mondiale debutterà su Bbc One (ma anche questa prodotta dagli Studios di Itv) tra alcune settimane. I sette episodi che lo compongono raccontano il conflitto attraverso gli occhi di vari personaggi, ognuno alle prese con i pericoli e le opportunità che la prospettiva della guerra porta con sé. È il caso di un interprete inglese disposto a tutto per far fuggire la propria amata dalla Polonia o di una famiglia tedesca costretta a nascondere la figlia invalida dai compatrioti che la internerebbero perché non “in linea” con l’ideale di perfezione ariana promosso dal nazismo. Protagonista lo scozzese Sean Bean (il Ned Stark di Game of Thrones), a cui auguriamo di non morire (male) come avviene in quasi tutte le produzione in cui appare.

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