7 bufale su Giuseppe Conte


Tra false storie uscite negli ultimi giorni e fake news in circolazione da mesi, una carrellata di bufale virali sul presidente del Consiglio incaricato. Dagli accordi sbagliati con la chitarra alla fantomatica copertina di Time, alla stretta di mano massonica

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(foto: Ivan Romano/Getty Images)

Come nella più classica delle frasi fatte, quelle che stiamo vivendo sono giornate decisive per la politica italiana: il premier dimissionario (nonché probabile futuro premier) Giuseppe Conte è impegnato nella formazione di un nuovo esecutivo, che nello specifico potrebbe godere dell’inedito appoggio politico congiunto di Partito democratico e Movimento 5 stelle. Tuttavia – distogliendo l’attenzione dal flusso mainstream delle notizie – accanto alle immancabili analisi politiche, e ai retroscena sulla ricerca di una soluzione che metta tutti d’accordo, in rete stanno circolando in queste ore diverse bufale e false storie che vedono come protagonista proprio lo stesso “avvocato degli italiani”.

Se alcune di queste fake news sono una novità di questi giorni, altre sono storie ormai di lungo corso, che risalgono al periodo dell’insediamento del primo governo Conte di tonalità giallo-verde, ormai 15 mesi fa. Ne abbiamo allora approfittato per ricapitolare le più chiacchierate storie false diventate virali in rete, accompagnate da un sintetico debunking. In molti casi non serve certo la più raffinata arte del fact checking per smascherare le falsità, dato che si tratta di palesi invenzioni oppure di bugie con le gambe molto corte. In tutto ne abbiamo selezionate sette.

1. Conte NON dà la stretta di mano massonica

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Secondo una delle più recenti (e assurde) bufale che circolano sui social, Giuseppe Conte scambierebbe con altre influenti personalità del mondo economico-politico delle “strette di mano massoniche”. L’immagine che confermerebbe questo oscuro complotto è la fotografia dell’incontro tra il Presidente del consiglio italiano e Christine Lagarde, direttrice operativa del Fondo monetario internazionale che da novembre sarà anche la nuova presidentessa della Banca centrale europea, prima donna della storia in quel ruolo. In particolare, secondo quanto sostenuto dai fautori di questa teoria, sarebbe proprio la posizione della mano di Conte a palesare l’esistenza di un’intesa massonica tra i due potenti leader.

Anzitutto, però, non è certo una stranezza che due figure istituzionali si conoscano e si salutino con tono amichevole e dandosi la mano. Inoltre la stretta di mano di Conte non è affatto quella massonica perché, anche volendo assecondare gli assurdi complottismi, andrebbe notato che la presa non è affatto eseguita come da manuale, ma è più probabilmente il frutto di un saluto rapido e informale in cui ci si prende la mano senza badare troppo alla perfetta posizione dei polsi e delle dita. E poi, se davvero fosse un segreto gesto d’intesa, chi mai lo farebbe in un’occasione pubblica e davanti all’obiettivo di un fotografo?

2. Conte NON è mai finito sulla copertina di Time(s)

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Ripresa più volte negli ultimi mesi (a settembre 2018, ad aprile 2019 e pure qualche giorno fa), un’immagine evidentemente ritoccata mostra Giuseppe Conte protagonista di una trionfale copertina di Times, in alcune versioni con un riferimento alla presunta “sconfitta” inferta a Matteo Salvini.

Oltre al fatto che una simile copertina non è mai stata pubblicata, come è facile verificare, va detto che la rivista Times non esiste. Infatti esistono solo Time, The New York Times e The Times, ma quest’ultima ha una grafica completamente diversa, e inoltre la copertina-fake è una ovvia imitazione storpiata di quella di Time. Come dettaglio aggiuntivo, si può notare la scarsa cura nei dettagli grafici, assolutamente irrealistica. Infine, in alcuni casi il titolo d’apertura Sic transit gloria mundi viene tradotto in italiano nelle didascalie sui social con scelte lessicali bizzarre e sbagliate (come ad esempio Raccogliere gloria dal mondo), ben diverse dalle più comuni e corrette versioni Così passa la gloria del mondo o Come sono effimere le cose del mondo. Non a caso l’immagine è stata spesso ripresa da pagine Facebook satiriche.

3. Conte NON mette a caso le dita sulla chitarra

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Questa storia risale allo scorso Natale, quando sui social divenne virale una foto in cui il premier stava apparentemente eseguendo un accordo sulla chitarra con le dita a monte di un barrè fisso. Il che vorrebbe dire, in termini semplici, che avrebbe premuto i tasti della chitarra in modo del tutto inutile, dato che le corde sarebbero già state bloccate con un’apposito dispositivo in un punto più vicino alla cassa di risonanza.

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In questo caso il debunking è immediato: l’immagine è infatti un rudimentale fotomontaggio, costruito a partire da una foto resa pubblica dallo stesso Conte su Instagram tramite l’aggiunta di un barrè posticcio tramite copia-incolla.

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(foto: Giuseppe Conte/Instagram)

4. Conte NON ha tagliato la torta del ponte Morandi

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(foto: Fincantieri)

Di questa notizia ci eravamo occupati qui su Wired già lo scorso marzo, quando era circolata la storia secondo cui il premier avrebbe festeggiato l’inaugurazione di un nuovo stabilimento produttivo tagliando una torta che riproduceva di ponte Morandi di Genova. Come avevamo spiegato, però, il dolce tagliato aveva in realtà la forma del logo di Fincantieri Infrastructure. Le polemiche sono comunque state in parte giustificate da qualche analogia di troppo tra ponte e logo, oltre che dalla presenza sorridente di rappresentanti del governo alla celebrazione stessa, parsa a molti inopportuna.

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In più casi, infatti, per questa storia non si è parlato di vera e propria bufala, ma piuttosto di un fraintendimento. Resta però indiscutibile che la torta, pur nella sua imperfezione, non volesse essere una riproduzione del ponte drammaticamente crollato.

5. Conte NON è il premier più povero della storia

L’affermazione secondo cui Giuseppe Conte avrebbe il record di povertà tra i Primi ministri italiani e non solo è stata smentita da Butac già a giugno dell’anno scorso. I motivi per cui si tratta di una considerazione falsa sono molteplici, e il più semplice è che tutti i Presidenti del consiglio italiani guadagnano per legge la stessa cifra, pari a 9.566 euro lordi al mese (circa 6.700 netti), ossia poco meno di 115mila euro l’anno. L’unico motivo per cui Conte percepisce un reddito inferiore ad alcuni suoi predecessori è che non è un parlamentare, dunque non può combinare due diversi stipendi.

Si potrebbe poi discutere del fatto che uno stipendio di oltre 6mila euro netti mensili possa essere associato alla parola povertà, e di certo nella storia mondiale ci sono stati (e tutt’ora ci sono) primi ministri o incarichi corrispondenti meno pagati del nostro. La generalizzazione “il più povero della storia” dunque non regge affatto.

6. Conte NON ha pubblicato il suo diploma ottenuto a New York
Lasciando la parte la lunga diatriba sulla correttezza del curriculum di Giuseppe Conte (che in ogni caso non merita di finire catalogata nel calderone delle bufale), negli stessi giorni del maggio 2018 in cui scoppiò la polemica comparve sui social un presunto attestato di merito redatto della New York University.

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Il falso diploma di Giuseppe Conte

A pubblicare il documento fu un account Twitter fake, di cui resta traccia nel blog di David Puente. L’autore della pubblicazione si è limitato a un banale editing grafico, cambiando il nome a partire dalla scansione di un documento autentico.

7. Conte NON ha nominato Laura Boldrini ministra dell’interno

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(foto: Simona Granati/Corbis/Getty Images)

Ultim’ora tra le bufale, dallo scorso fine settimana circola online la notizia secondo cui Giuseppe Conte avrebbe inserito nella propria squadra di governo-bis Laura Boldrini, assegnandole il Ministero dell’interno. Lo stesso premier incaricato avrebbe anche fatto sapere di essere stato “costretto” (non si sa da chi né perché) ad accettare questa assegnazione, causando anche un malore a Matteo Salvini.

Naturalmente in questa storia non c’è alcunché di vero, sia perché la squadra di ministri non è ancora stata resa nota sia perché Laura Boldrini non pare essere tra i nomi più gettonati per un incarico al Viminale. Non risulta, infine, che Salvini abbia accusato qualche malore negli ultimi giorni.

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