Le nuove generazioni tra AI e odio online
Come lo scorso anno โ quando il Garante ha parlato del cosiddetto โUomo di vetroโ, che corre il pericolo di diventare trasparente a causa delle tecnologie forse destinate a leggere nel pensiero โ Ai generativa e massiccio uso dei social sono stati al centro degli interventi dellโAutoritร perchรฉ, tra le maggiori preoccupazioni di quest’ultimo, vi รจ l’eventualitร che l’abuso di tali strumenti porti le nuove generazioni a “confondere la vita con le sue rappresentazioni“. Anche perchรฉ, a volte, puรฒ capitare che il reale sia piรน complesso delle soluzioni offerte dalle tecnologie โ se รจ vero che il 65% degli studenti utilizzi lโAI per fare i compiti, Stanzione rimanda alle difficoltร riscontrate da ChatGPT nel provare a tradurre la versione di greco (Minosse, o Della legge attribuito a Platone) proposta agli esami di maturitร in corso.
Violenza sul web, revenge porn (299 le segnalazioni arrivate allโAutoritร nel 2023) e tutela online dei minori attraverso โlโazione di vigilanza sullโetร di iscrizione ai socialโ sono gli altri temi legati al rapporto tra giovani e piattaforme, con il Garante che parla della necessitร di una โpedagogia digitaleโ, ritenuta fondamentale per la futura tenuta della democrazia.
Il caso ChatGPT e i furti di dati
Oltre a esprimere soddisfazione per lโimplementazione dellโAI Act (โil tentativo piรน avanzato dellโEuropa di delineare una strategia antropocentrica di governo della tecnicaโ) nella Relazione il Gruppo rivendica il temporaneo blocco di ChatGPT del marzo 2023, quando il Garante ha voluto indagare sulla presunta โraccolta illecita di dati personali e assenza di sistemi per la verifica dellโetร dei minoriโ. Unโiniziativa che, parallelamente alla costituzione di un gruppo di lavoro europeo sul tema, ha poi condotto alla riapertura della piattaforma con maggiori garanzie di trasparenza nel trattamento dei dati. Cosรฌ come alta รจ stata l’attenzione rivolta al diffondersi di sistemi di riconoscimento facciale: il Garante ha โinviato un avvertimento a Worldcoin – societร fondata da Sam Altman – in relazione al progetto di scansione dell’iride in cambio di criptovalute, senza adeguate garanzieโ e informazioni per gli utenti.
Infine, i servizi pubblici, con lโinvito rivolto dallโAutoritร alle regioni affinchรฉ si impegnino maggiormente nell’uniformare le strategie di implementazione del Fascicolo sanitario elettronico (Fse) 2.0, strumento che ancora oggi vede applicazioni a diverse velocitร nelle varie aree del Paese. Ma non tutto รจ oscuro. Il Garante, ad esempio, ricorda la pubblicazione di un decalogo sulle norme giuridiche ed etiche โda tenere in considerazione nella realizzazione di servizi sanitari nazionali che prevedano lโutilizzo di soluzioni di IAโ come, appunto, il Fascicolo.
Nel pubblico come nel privato, perรฒ, ulteriori minacce derivano anche dai cosiddetti data breach, ovvero โla distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattatiโ. Le segnalazioni di simili violazioni arrivate al Garante lo scorso anno sono 2037. Nel 37% dei casi hanno interessato il settore pubblico (specialmente Comuni, scuole e strutture sanitarie), mentre il 63% degli episodi ha colpito piccole e medie imprese e grandi societร . I casi rilevati sono in netto aumento rispetto al 2022, quando al Garante erano state segnalate 1351 violazioni, nel 31% dei casi al settore pubblico e nel 68,8% ai danni del privato.


