Come si vede giร dalla sintesi dei primi due ddl, sono disegni piuttosto diversi. Non tutti si occupano solo di questo tema: โDiciamo che sharenting รจ un cappello sotto cui potremmo inserire molti aspetti: sfruttamento commerciale, sovraesposizione non commerciale, utilizzo dei social da parte di minori, โage verificationโ. Sono tutte sfaccettature di un tema molto complesso โ aggiunge Dimalta -. In generale credo che nel complesso il tema dello sharenting sia trattato in modo abbastanza esaustivo. Noto solo ancora un grosso problema, specialmente per quanto riguarda la sovraesposizione per motivi non commerciali: in quasi tutti i disegni si da ancora molta importanza al consenso dei genitori. Col consenso di entrambi i genitori si consente di fatto la sovraesposizione non commerciale. Il punto, perรฒ รจ che proprio i genitori costituiscono il principale problema quando si parla di sharenting. Sono loro i grandi assenti di tutte queste proposteโ.
Cosa c’รจ nel ddl Bonelli
La proposta di legge Bonelli disciplina il fenomeno dello sharenting e dei baby influencer, stabilendo che queste attivitร debbano essere comunicate e autorizzate dallโAgcom. Anche in questo caso, รจ previsto il deposito dei guadagni dei minori su un conto dedicato. Il testo prevede, come il precedente, la possibilitร , al compimento dei 14 anni, di esercitare il diritto all’oblio digitale. Infine, dispone l’aggiornamento del codice di autoregolamentazione tv e minori, che deve essere rispettato anche dalle piattaforme di condivisione video.
Cosa c’รจ nel ddl Madia
La proposta di legge Madia, infine รจ un testo bipartisan del Senato: l’onorevole Sportiello, in considerazione del contemporaneo esame al Senato di proposte di legge affini, ha proposto di concentrare l’esame alla Camera su temi non trattati al Senato, stralciando le disposizioni relative allo sharenting al fine di procedere ad un esame separato. Si compone di sei articoli che hanno lโobiettivo di introdurre una serie di obblighi a carico dei fornitori di servizi della societร dell’informazione, al fine di tutelare i minori dai rischi del web.
Tra questi rientrano โ di nuovo – la verifica dell’etร dei propri utenti e l’introduzione di una funzionalitร che consenta ai minori di 15 anni l’attivazione istantanea di un canale di comunicazione vocale e testuale con il numero di emergenza per l’infanzia, lโ114, fra l’altro giร operativo. Inoltre, viene disciplinato il regime giuridico dei contratti conclusi tra i fornitori dei servizi della societร dell’informazione e i minori, sancendo la nullitร di quelli conclusi con i minori di 15 anni, salvo consenso validamente prestato da chi esercita la responsabilitร genitoriale. Vengono infine abrogate le disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali relative all’etร minima del consenso digitale.
Viene a questo punto da domandarsi quale possa essere un punto di caduta finale e in che tempi? โSulle tempistiche non saprei dare una stima perchรฉ dipende da troppe variabili โ spiega lโesperto -. Penso che alla fine si arriverร a una legge simile a quella del modello francese che prevede, come sopra: age verification conti dedicati per i proventi dei minori (bloccati fino alla maggiore etร ) e autorizzazione di autoritร garanti terze, per sfruttamento commercialeโ.
Anche perchรฉ, allo stato attuale, questa materia รจ disciplinata da una selva di riferimenti ed esegesi normative. โInterpretazioni estensive del codice civile, anche alla luce di alcuni precedenti in Tribunale, ci permettono di dire che serve un consenso di entrambi i genitori per postare foto on line dei minori (anche per motivi non commerciali). Il Garante della privacy e il decreto legislativo 196/2003, come riformato, ci dicono che i minori possono accedere ai servizi on line a partire da 14 anni โ conclude il legale โ. Lโimpiego lavorativo del minore di quattordici anni per la realizzazione di programmi radiotelevisivi รจ disciplinato dalla legge 977 del 17 ottobre 1967. In piรน a complicare il tutto ci sono le linee guida di Agcom in materia di influencer emanate lโindomani del pandoro gate (ma in preparazione giร da tempo), che individuano alcuni principi applicabili dagli influencer nellโutilizzo dei minori per scopi commerciali. Come facile osservare, il problema รจ che lo scenario รจ molto incerto e frammentato. Ben venga quindi una norma unica, chiara, che consenta di tutelare al meglio i minoriโ.



