Un paradosso analogo ha coinvolto un manager del settore delle infrastrutture pubbliche, rinviato a giudizio per presunta turbativa d’asta e poi assolto con formula piena: nonostante la deindicizzazione, lโIA riproponeva la vecchia accusa come un dato rilevante associato alla sua persona. Barchiesi ricorda che per evitare questo problema โi dati aggiornati online dovrebbero essere “riversati” nel chatbot, ma ciรฒ non sempre avviene in maniera tempestivaโ, motivo per cui bisognerebbe attendere un nuovo aggiornamento per vedere un cambiamento nelle risposte fornite dai chatbot.
Se un utente dovesse chiedere informazioni allโIA su un evento recente, come ad esempio il Conclave in corso per la scelta del nuovo Papa, ciรฒ che otterrebbe in cambio sarebbero risposte derivanti da dati direttamente pescati nel web. La qualitร di informazioni relative ad accadimenti storici e quella di eventi attuali รจ quindi completamente diversa, e dipende dalla memoria storica del chatbot. Una consapevolezza questa, che dovrebbe guidare sempre lโutente che si rivolge a questo strumento in cerca delle piรน disparate risposte.
Come rimuovere i contenuti diffamatori da ChatGPT e altri chatbot?
Alla luce dei casi descritti, per far valere il proprio diritto allโoblio non resta che appellarsi alle aziende o al Garante della privacy. Il titolare del trattamento dei dati in questo caso รจ il fornitore, ovvero il provider. โOpen AI, che รจ stata oggetto di misure cautelari da parte del Garante, ha messo a disposizione degli utenti un form per permettere agli interessati di esercitare i diritti di opposizione, correzione, aggiornamento e cancellazione dei dati personali previsti dal Regolamento per la protezione dei dati personali. Cosรฌ come Deepseekโ, continua Barchiesi. Lโutente puรฒ anche compilare un reclamo da inviare al Garante.
Dopo lโentrata sul mercato dei chatbot, il diritto allโoblio rischia dunque di diventare di nuovo unโillusione facendoci tornare indietro nel tempo a prima del 2014. Anche se i motori di ricerca possono cancellare i link ad articoli o siti web, i sistemi di IA continuano a rielaborare vecchi dati e la reputazione rimane ostaggio del passato. Ogni interazione con un chatbot potrebbe infatti riaccendere narrazioni che gli utenti credevano archiviate.


