Il ministero degli Esteri siriano ha duramente condannato lโattacco dellโ8 settembre, sottolineando che il modus operandi di Israele รจ una minaccia per la sicurezza nazionale.
Gli attacchi israeliani in Yemen
Nella giornata del 10 settembre il fuoco dellโesercito israeliano si รจ rivolto contro lo Yemen, a oltre duemila chilometri da Tel Aviv. Gli attacchi si sono concentrati nella capitale Sanaโa, controllata dai ribelli Houthi, e hanno riguardato lโaeroporto, diverse strutture militari e politiche e aree residenziali. Il risultato? Una strage: secondo le autoritร locali ci sono stati almeno 35 morti e 130 feriti e nel bilancio delle vittime sono inclusi numerosi civili.
Dopo il 7 ottobre 2023 e lโinizio del genocidio israeliano nella Striscia di Gaza, gli Houthi hanno condotto diversi attacchi e sabotaggi contro Israele, lanciando razzi verso il paese e colpendo navi nel mar Rosso. Allo stesso tempo Tel Aviv ha compiuto centinaia di attacchi in Yemen.
Gli attacchi israeliani in Libano
Lโ8 settembre lโesercito israeliano ha bombardato anche il Libano. Questo nonostante lโaccordo di cessate il fuoco siglato nel novembre scorso dopo la violenta offensiva israeliana che aveva causato migliaia di morti, arrivando fino alla capitale Beirut.
Israele ha detto di aver colpito depositi militari e figure legate allโorganizzazione politico-militare Hezbollah, una versione che non รจ stata verificata e che Tel Aviv usa abitualmente per giustificare i suoi raid militari, anche quando le vittime sono civili.. Il bilancio รจ di almeno cinque morti.
Gli attacchi israeliani a Gaza
Mentre lโoffensiva militare israeliana raggiungeva diversi paesi arabi, il genocidio nella Striscia di Gaza non si รจ fermato. Gli attacchi israeliani sul territorio palestinese hanno avuto cadenza quotidiana e si sono concentrati su Gaza City. Solo nella giornata del 10 settembre sono state uccise 72 persone e il bilancio, dallโinizio della settimana, รจ di almeno 150 morti e oltre 500 feriti.
Gli attacchi alla Global Sumud Flotilla
Un altro paese dove questa settimana si sono verificati una serie di attacchi รจ la Tunisia. Il 9 settembre un oggetto incendiario ha colpito la โFamily boatโ della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria in partenza per la Striscia di Gaza per cercare di portare tonnellate di aiuti umanitari e forzare il blocco israeliano. Il giorno successivo un secondo oggetto incendiario ha colpito unโaltra imbarcazione della flotta. La missione si trovava a poche centinaia di metri dalla costa tunisina, in attesa di partire in direzione del territorio palestinese.
Gli attacchi non hanno subito rivendicazioni ma la matrice israeliana รจ possibile, se non probabile. Nei giorni precedenti il governo di Tel Aviv aveva minacciato la Global Sumud Flotilla, sottolineando lโintenzione di trattarla al pari di unโorganizzazione terroristica (come Hamas, Hezbollah e gli Houthi, bombardati negli stessi giorni). Lo scorso giugno sempre Israele aveva attaccato e sequestrato lโimbarcazione della Freedom Flotilla (parte della Global Sumud Flottilla) che si stava avvicinando carica di aiuti umanitari al territorio palestinese, mentre a maggio unโaltra barca della missione umanitaria era stata colpita da due droni al largo di Malta. Nel 2010 la flotta navale israeliana aveva attaccato unโaltra missione della Freedom Flotilla, causando nove morti e decine di feriti tra gli attivisti a bordo.

