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Quali sfide attendono startup e pmi innovative nel 2026? Il caso della Digital Factory di Crédit Agricole Auto Bank

di webmaster | Dic 12, 2025 | Tecnologia


In uno scenario dove la crescita di startup e piccole e medie imprese (pmi) innovative rallenta, l’importanza di iniziative che possano accompagnarne l’evoluzione e valorizzarne le proposte è tutt’altro che secondaria. Come confermano i recenti dati dell’Osservatorio Open Innovation e Corporate Venture Capital, promosso da InnovUp e Assolombarda con la partnership scientifica degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, c’è una contrazione in atto da tre anni, che inverte un trend che aveva visto una crescita continua di realtà innovative dal 2013 al 2022.

Lo stato di salute di startup e pmi innovative italiane

Nel 2025, sono circa 15,3 mila, in calo secondo l’analisi del 3,6 rispetto al 2024, una frenata coerente con i ritmi del biennio precedente, ovvero “un calo annuo nel numero di realtà innovative fra -3% e -4%: rispetto al 2024, si contano circa 750 startup in meno, mentre le pmi innovative crescono ancora, di circa 200 unità”. A determinare i numeri calanti, un “minor numero di iscrizioni al registro delle startup innovative (1.520 nei primi nove mesi dell’anno, erano il doppio nello stesso periodo del 2021)”, ma anche “un aumento delle uscite legate al raggiungimento del limite dei 5 anni delle startup (che nel biennio 2020-2021 avevano raggiunto il loro picco di costituzioni)”. Positivo, invece, il dato secondo cui otto startup su dieci tra quelle uscite dal registro nel corso dell’ultimo anno sono comunque attive e una su dieci ha assunto la fisionomia di PMI innovativa.

L’accesso a iniziative che possano aprire la strada a rapporti di business funzionali alla crescita e alla strutturazione può rappresentare un volano importante, posto che, come nel caso di Digital Factory, la piattaforma di open innovation promossa da Crédit Agricole Auto Bank, le realtà innovative possono gratuitamente candidarsi e provare a sfruttare un contesto che coniuga da un lato l’esperienza bancaria nelle valutazione delle aree di business, dall’altra le competenze e l’agilità di I3P, l’incubatore delle imprese innovative del Politecnico di Torino.

L’iniziativa, nel 2026, giungerà alla sua quinta edizione, un classico giro di boa che in generale prelude a una seconda fase con vista sul traguardo del decennio.

Il 2025, per la piattaforma che nasce come luogo di incontro, scambio e sintesi tra mondo bancario e startup, si è chiuso con un buon bilancio sul fronte dei progetti avviati (6 Proof-Of Concept nell’anno appena trascorso, tre dei quali sono stati già industrializzati) e con il Premio Innovazione SMAU 2025, ricevuto a novembre nell’ambito dell’evento a cui partecipano i principali attori dell’ecosistema dell’innovazione italiana.

Nell’anno che verrà, la Digital Factory che può contare sulla partnership strategica con I3P, continuerà nella sua mission che è quella di intercettare, testare e varare soluzioni innovative che mettono al centro intelligenza artificiale, mobilità sostenibile, digitalizzazione ed ESG, promuovendo sinergie virtuose tra soggetti innovativi e funzioni aziendali della banca della mobilità parte del Gruppo Crédit Agricole, proprio in virtù dell’approccio open.

Velocità e approccio always on

A caratterizzare l’iniziativa sono alcuni aspetti pensati per favorire processi un po’ meno ingessati e un’accelerazione più decisa verso la fase di implementazione. La piattaforma è sempre aperta, al fine di attirare proposte, sganciandosi quindi da un calendario troppo legato alle tradizionali call e le decisioni di go/no go sono prese nell’arco di un paio di mesi dopo test snelli, per consentire alle idee più valide di approdare al progetto pilota (Poc) che può aprire le porte a un rapporto di business con CA Auto Bank e Drivalia, società di noleggio che opera al suo fianco (la costruzione del business case è lo step fondamentale che può portare alla negoziazione di un accordo di collaborazione).



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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