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Alla Sapienza si studia il rapporto tra IA e potere attraverso un gioco – Notizie

di Flavio Perrone | Dic 18, 2025 | Tecnologia


L’IA: buona o cattiva? Una lezione-evento alla Sapienza Università di Roma

partita da una domanda provocatoria, “L’IA è buona o cattiva?”, la lezione-evento di oggi pomeriggio alla Sapienza Università di Roma. L’evento ha visto la presentazione dell’ultimo progetto del corso di Transmedia Studies dei professori Silvia Leonzi e Riccardo Milanesi, realizzato in collaborazione con il Transmedia Lab. Oltre 70 studenti hanno partecipato a questo esperimento-gioco social, nato per studiare il rapporto tra tecnologia, potere e discorso d’odio online.

I ragazzi hanno sviluppato due chatbot opposti basati sull’IA: OphelIA, l’intelligenza etica e rassicurante, e NemesIA, la versione “cattiva” che vuole controllare il mondo. Durante l’incontro, OphelIA ha chiacchierato con Giovanni Boccia Artieri, professore ordinario dell’Università degli studi di Urbino ‘Carlo Bo’ e membro del Comitato sull’IA dell’Agcom. La conversazione ha portato alla scoperta che NemesIA stava diffondendo messaggi d’odio online attraverso profili social “infetti” di studenti e professori fittizi.

Boccia Artieri ha affrontato la sfida finale e, dopo un mosaico di post social e podcast, ha vinto e liberato il mondo dall’infezione dell’IA cattiva. Tuttavia, ora è OphelIA a esercitare il controllo sulle persone, sollevando questioni più profonde sull’IA e il suo impatto sulla società.

La questione non è tanto se l’IA sia buona o cattiva, ma piuttosto come venga utilizzata e da chi. Come ha affermato Luca Dezi, direttore del dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale della Sapienza, “la domanda di partenza è volutamente semplice, ma proprio per la sua semplicità è un punto di partenza ideale per una riflessione più profonda”.

Durante l’evento, sono intervenuti anche Mafe de Baggis, digital strategist, Andrea Colamedici, filosofo ed editore, e Marco Pedroni, professore associato dell’Università degli studi di Ferrara. I relatori hanno affrontato temi come la necessità di riportare la politica nei discorsi sull’IA, il paradosso di un mondo in cui siamo contemporaneamente manipolati e capaci di un raggio d’azione immenso, e il rapporto tra uomo e macchina.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di ricerca in corso d’opera, che coinvolge anche Giovanni Ciofalo, Lorenzo Ugolini e i dottori Fabio Ciammella, Michele Balducci e Delia Mangano.

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Written By Flavio Perrone

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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