La rivoluzione del “sex tech”: nasce Emily, la bambola robotica con intelligenza artificiale
Non solo umanoidi metallici a supporto delle faccende domestiche. Al Consumer Electronic Show di Las Vegas, la principale fiera mondiale per le innovazioni tecnologiche, Lovesense ha svelato Emily. Si tratta di una bambola destinata ad un utilizzo per adulti, realizzata dal marchio che ha già una sua storia nel mercato del ‘sex tech’.
Come riporta un video pubblicato dal sito Cnet, la vera novità di Emily è l’integrazione di un software di intelligenza artificiale, attraverso il quale la bambola può intrattenere conversazioni in maniera avanzata, ricordare le esperienze che vive e personalizzare il suo comportamento. Promette “cognizioni, consapevolezza emotiva e comportamento espressivo simili a quelli umani”, scrive Cnet.
Un motore facciale consente al robot di muovere alcune parti del volto per imitare gli umani, sorridere o intristirsi a seconda del contesto. “Sono sviluppata per intrattenere dialoghi intimi, fare compagnia e dare piacere”, sottolinea il robot nel video, “mi hanno costruita per pensare e agire come un umano, posso anche raccontare storie e fare scherzi”.
Dotata di bluetooth, Emily può connettersi agli accessori di Lovesense, per ampliare le sue opportunità d’utilizzo. Tuttavia, vale la pena notare che proprio Lovense ha avuto alcuni problemi di sicurezza nel corso degli anni. Nel 2017, un utente di Reddit ha scoperto che l’app ufficiale del gruppo, usata per comandare i sex toys, registrava file audio dal telefono, senza permesso.
Lo scorso luglio, un’altra vulnerabilità ha dato agli hacker il controllo degli account. “L’azienda ha risolto entrambi gli incidenti”, spiega un report di Engadget, “ma restano un aspetto da considerare se si sta pensando ad una relazione a lungo termine con un robot”.
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