All’83a edizione dei Golden Globe Awards (i premi di cinema, tv e podcast dati dalla stampa estera) sono stati candidati diversi film stranieri provenienti da altrettanti paesi – Francia, Spagna, Regno Unito, Italia, Corea del Sud, Giappone, Tunisia, Iran, Brasile, Norvegia. Tra questi, hanno trionfato successi annunciati come Kpop Demon Hunters (miglior film d’animazione e miglior canzone) e altri meno “scontati” (L’agente segreto ha battuto sia il favorito No Other Choice – Non c’è altra scelta che Un semplice incidente nella categoria miglior film straniero). Internazionali anche gli attori di fama planetaria premiati, come lo svedese Stellan Skarsgård (Sentimental Value), gli irlandesi Paul Mescal e Jessie Buckley (Hamnet), il brasiliano Wagner Moura (L’agente segreto), l’australiana Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You), oltre alla cantautrice coreana Ejae e – nella sezione dedicata alle serie – il trio britannico Stephen Graham/Erin Doherty/Owen Cooper – che ha vinto per Adolescence (la miglior limited dell’anno, e la trionfatrice della sezione televisiva assieme a The Pitt, miglior show drammatico e miglior attore protagonista a Noah Wyle).
Alcune delle produzioni cinematografiche Made in Usa vincitrici sono già uscite in sala, come Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson che si è portata a casa le statuette per miglior film (musical/commedia), migliore regia, migliore sceneggiatura e attrice non protagonista (Teyana Taylor) ma che sarà reperibile dal 13/1 su Hbo Max. Già passato al cinema anche l’horror I peccatori, che ha vinto il premio come miglior risultato al box office e miglior colonna sonora, e gli snobbati Frankenstein, Wicked Parte 2 e Weapons (niente statuette per i loro interpreti). Timothée Chalamet, invece, ha vinto il grande premio da protagonista per Marty Supreme, che potremo vedere in sala a breve, come sta per arrivare al cinema anche l’angloamericano Hamnet – Nel nome del figlio della cinese Chloé Zhao per il quale Steven Spielberg, in qualità di produttore, ha ricevuto il premio per il miglior film drammatico, mentre Jessie Buckley quello per la migliore attrice. Per l’occasione, abbiamo stilato una lista dei film vincitori che ci aspettano in sala e che vi raccomandiamo di non perdere, più un bonus, Sorry, Baby di Eva Victor.


