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Titano, altro che oceano sotterraneo: il “cuore” del satellite di Saturno ha la consistenza di un sorbetto

di webmaster | Gen 13, 2026 | Tecnologia


Nel 2008 i ricercatori conclusero che questa deformazione pronunciata fosse la prova dell’esistenza di un grande oceano sotto la crosta ghiacciata. Ma sottolinearono anche che se l’interno di Titano fosse stato completamente ghiacciato, il satellite si sarebbe deformato molto di meno sotto l’effetto della gravità di Saturno.

Nel nuovo studio, Journeau e il suo team si sono concentrati su un fattore finora poco considerato nelle analisi precedenti, ossia il momento in cui avviene il cambio di forma di Titano. Un’analisi dettagliata della frequenza delle onde radio trasmesse da Cassini ha mostrato che la deformazione del satellite avviene con un ritardo di circa 15 ore rispetto al punto di massima attrazione gravitazionale esercitata da Saturno.

Muovere una sostanza molto viscosa richiede più energia rispetto a un liquido che scorre liberamente. È lo stesso principio per cui mescolare il miele è più faticoso che mescolare l’acqua. Stimando la quantità di energia assorbita da Titano mentre si deforma e confrontandola con il ritardo rispetto all’attrazione gravitazionale di Saturno, è possibile ottenere un’indicazione della viscosità del suo interno.

L’analisi ha mostrato che l’energia dissipata all’interno di Titano è molto maggiore rispetto a quella compatibile con la presenza di un oceano liquido sotterraneo. Secondo il team, l’entità di questa dispersione costituisce un forte indizio del fatto che la struttura interna del satellite è fondamentalmente diversa da quanto ipotizzato in precedenza.

Cosa cambia nella ricerca della vita su Titano

Alla luce di questi risultati, i ricercatori propongono un nuovo modello della struttura interna del satellite: l’interno di Titano conterrebbe molta meno acqua in forma liquida del previsto e sarebbe composto in gran parte da una sostanza simile a un sorbetto. Questo materiale conterrebbe abbastanza liquido da consentire al satellite di deformarsi, risultando al tempo stesso sufficientemente viscoso da spiegare la deformazione ritardata.

Secondo Journeau, il comportamento fisico di acqua e ghiaccio su Titano è fondamentalmente diverso da quello terrestre, dal momento che sul satellite di Saturno lo strato d’acqua è molto spesso e la pressione estremamente elevata.

I ricercatori dell’università di Washington lavorano da anni allo sviluppo di metodi per riprodurre condizioni ambientali estreme su corpi celesti diversi dalla Terra. Ora i risultati del nuovo lavoro hanno cambiato la nostra visione della struttura interna di Titano.

Comprendere il comportamento dei materiali in ambienti estremi è essenziale per valutare la possibilità di vita extraterrestre. L’ipotesi tradizionale di un vasto oceano sotterraneo sotto Titano aveva alimentato grandi aspettative in questo senso. Che la nuova scoperta, però, non esclude. Al contrario, secondo i ricercatori, i risultati rappresentano un’opportunità per esplorare nuove possibilità.

Le analisi indicano che le regioni interne in cui Titano accumula acqua dolce potrebbero raggiungere temperature relativamente elevate, intorno ai 20 °C. Volumi d’acqua più ridotti potrebbero persino favorire la sopravvivenza di forme di vita semplici, a fronte di una maggiore concentrazione di nutrienti. Anche se è improbabile trovare creature simili a pesci che nuotano in ambienti dalla consistenza viscosa, potenzialmente potrebbero esserci forme di vita simili ai microrganismi presenti nelle regioni polari della Terra.

La Nasa prevede di far atterrare la sonda Dragonfly su Titano nel 2034. Uno studio più approfondito della struttura interna del satellite permetterebbe di mettere alla prova il nuovo modello proposto dal team di ricerca. A quel punto l’annoso dibattito sull’esistenza di un oceano sotto il satellite potrebbe finalmente arrivare a una conclusione definitiva.

Questo articolo è apparso originariamente su Wired Japan.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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