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Alberto Trentini e Mario Burlò atterrano in Italia: “La solidarietà è stata la nostra salvezza”

di webmaster | Gen 13, 2026 | Tecnologia


Nelle prime immagini dei due connazionali che rimettono piede in Italia, pubblicate sui profili social della presidente del Consiglio, si vedono gli abbracci tra Trentini e la madre, Armanda Colusso, visibilmente commossa, e quello di Burlò con i figli. “Avete tanto tempo da recuperare, ha detto la presidente del Consiglio ai familiari dell’imprenditore. La premier ha poi lasciato l’aeroporto di Ciampino lasciando i due ex detenuti politici con il ministro degli Esteri.

La stretta di mano tra la premier Giorgia Meloni e Alberto Trentini

La stretta di mano tra la premier Giorgia Meloni e Alberto Trentini

FILIPPO ATTILI/Getty Images

Le prime parole di Trentini da uomo libero, sono state lette dall’avvocata Alessandra Ballerini all’uscita dall’aeroporto di Ciampino: “Grazie a tutte le persone che ci sono state vicine in tanti modi diversi, anche silenziosamente ma efficacemente. Ora vi chiediamo di rispettare il nostro desiderio di stare un po’ raccolti lontani dal clamore di queste giornate per affrontare con tranquillità ed entusiasmo il futuro di libertà che ci attende”.

Trentini: “Siamo felicissimi, ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo”

Nel comunicato, il cooperante e la sua famiglia non nascondono uno stato d’animo combattuto tra felicità e sofferenza: “Siamo felicissimi, ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo. Non si possono cancellare le sofferenze e questi interminabili 423 giorni. Da adesso in poi o abbiamo bisogno di vivere giornate serene e costruttive per tentare di cancellare i brutti ricordi e tentare di superare le sofferenze di questi 14 mesi“.

Burlò: “Non ho mai conosciuto l’accusa nei miei confronti”

Parlando con i cronisti presenti, Mario Burlò ha parlato del suo arresto: “Non ho mai conosciuto l’accusa nei miei confronti. Mi fermano, do il passaporto, mi guardano internet, e vedono che, quando ero presidente dell’Unione Nazionale Imprenditori, avevo parlato alla Camera dei deputati e mi hanno detto: «lei è un politico che vuole far saltare questo governo. Cospirazione, terrorismo, associazione al terrorismo, carcere trent’anni», ha ricordato l’imprenditore.

Alberto Trentini

In carcere a Caracas da sei mesi, ha potuto finalmente chiamare la famiglia per fornire rassicurazioni. La diplomazia italiana al lavoro per la liberazione

Burlò ha poi raccontato i momenti più difficili della sua detenzione: Ho temuto potesse finire male. Avevo paura che ci avrebbero ammazzato. Perché erano loro i terroristi, non noi dentro. Avevo paura di non rivedere i miei figli. È stata una tortura, qui pensavano che io fossi morto. Ti prendo la tua vita e te la porto via, così è stato”. E ancora: Non posso dire che mi siano state fatte violenze fisiche, questo no. Ma non potevo parlare con i figli o con l’avvocato, eravamo lì senza diritto di difesa, completamente isolati. Ci davano un materasso piccolo piccolo. E visto che c’era la paura di cadere dalla parte superiore ci facevano dormire per terra con gli scarafaggi. Io la definisco l’Alcatraz peggiore”.

Tajani: “Ora lavorare per liberare altri 42 italiani detenuti in Venezuela”

Ovviamente soddisfatto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Ho trovato Alberto Trentini e Mario Burlò “in ottime condizioni di salute, anche da un punto di vista psicologico. Sono molto forti, nonostante il periodo di detenzione. Hanno detto di non aver avuto torture fisiche, certo, le condizioni di detenzione non sono un fatto positivo”, ha detto il titolare della Farnesina. “Ora – ha aggiunto Tajani – continueremo a lavorare adesso per liberare gli altri. Sono 42 gli italiani detenuti in Venezuela, dei quali 24 sono politici. Continuiamo a lavorare perché si possa, con una nuova relazione tra Roma e Caracas, anche avere la possibilità di liberare il maggior numero possibile dei detenuti politici in modo particolare gli italiani”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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