Harper Stern, americana che ha forgiato i documenti del titolo di studio per essere assunta, è una mente brillante e spregiudicata, l’incarnazione dell’ambizione nel capitalismo finanziario. Sfavorita rispetto agli altri protagonisti più agiati, per emergere deve spingersi oltre i limiti dell’illegalità e dell’etica. Harper è una predatrice ma anche una donna che ha bisogno di imporsi professionalmente per placare le sue insicurezze emotive e sociali. Penalizzata per la sua estrazione sociale e le conseguenze di questa, è costretta (o meglio, si costringe) a giocare sporco, anche a costo della perdita delle amicizie e di sé stessa: “Non è una cattiva e nemmeno un’eroina, è semplicemente una donna ambiziosa e determinata” ha spiegato la sua interprete Myha’la Herrold. Nei nuovi episodi “Harper vuole essere il boss di sé stessa, a tutti i costi. È il tipo di potere che lei desidera, che ha inseguito, ma per mantenerlo dovrà spingersi oltre, più che mai”.
Yasmin Kara-Hanani – amica, nemica, nemicamica di Harper – interpretata da Marisa Abela, parte da una situazione opposta, da una posizione privilegiata: è la tipica nepo baby che ha ottenuto una posizione alla Pierpoint grazie agli agganci del padre. Sotto la superficie, Yasmin è fragile, insicura, oppressa dalla figura di un padre mostro affetto da perversioni indicibili. La sua evoluzione è enorme, e passa dall’emancipazione economica a liberarsi – letteralmente – della figura paterna, cercando di costruirsi un’identità autonoma. L’incontro con l’aristocratico Henry Muck interpretato dal Kit Harington di Il trono di spade segna per lei un salto in avanti e al contempo una battuta d’arresto, un’involuzione. La relazione con Henry per lei significa status sociale, sicurezza, protezione, ma è anche soffocante e limitante.



