Google sta lavorando a una nuova funzione che potrebbe semplificare la vita a chi usa più dispositivi Android contemporaneamente. Secondo le ultime informazioni, infatti, presto sarà possibile sincronizzare automaticamente la modalità “Non disturbare” tra smartphone, tablet e altri device collegati allo stesso account Google.
Significa che, attivando il “Non disturbare” su uno smartphone, anche tutti gli altri dispositivi Android dell’utente entreranno nella stessa modalità, evitando notifiche indesiderate e interruzioni. Una novità utile soprattutto per chi lavora o studia su più device durante la giornata.
Come funzionerà la sincronizzazione del “Non disturbare”
Google sta potenziando in generale i servizi cross‑device, ovvero quelle funzioni che permettono ai device di comunicare tra loro. La sincronizzazione del “Non disturbare” rientra in questo progetto, insieme a strumenti come l’handoff tra app, la clipboard universale e il passaggio dei task da un dispositivo all’altro.
Il funzionamento dovrebbe essere molto semplice:
- L’utente attiva il “Non disturbare” su uno dei dispositivi Android.
- Il sistema lo riconosce tramite l’account Google.
- Tutti gli altri device collegati attivano automaticamente la stessa modalità.
La funzione sarà gestita tramite i servizi Google Play e non richiederà particolari configurazioni avanzate, rendendola accessibile anche agli utenti meno esperti.
Perché questa funzione è utile
Molti utenti utilizzano più dispositivi Android ogni giorno: uno smartphone personale, uno smartphone aziendale, un tablet per lavorare, un Chromebook. In questi casi, ricevere notifiche da un dispositivo mentre si è attivato il “Non disturbare” su un altro può essere fastidioso.
Alcuni esempi pratici:
- Durante una riunione attivi il “Non disturbare” sul telefono, ma il tablet inizia a ricevere notifiche.
- Mentre dormi vuoi silenziare tutto, ma dimentichi un dispositivo acceso sul comodino.
- Stai guardando un film sul tablet e non vuoi essere interrotto da notifiche sullo smartphone vicino.
Con la sincronizzazione automatica, il problema si elimina alla radice.
Quando arriverà la novità?
La funzione non è ancora disponibile pubblicamente. È stata individuata nelle versioni in sviluppo dei servizi Google Play, quindi è probabile che arrivi nei prossimi mesi tramite aggiornamento. Non servirà una nuova versione di Android, ma solo l’aggiornamento dei servizi di sistema.
È possibile che Google integri questa novità all’interno del menu “Dispositivi connessi”, dove già oggi troviamo funzioni come il trasferimento automatico dell’audio e Nearby Share.
Altre funzioni cross‑device in arrivo
Secondo le anticipazioni, Google sta lavorando anche a:
- Universal Clipboard: copia testo o immagini su un dispositivo e incollali su un altro.
- Handoff tra dispositivi: riprendere un’attività su un device diverso (es. continuare una nota o una ricerca).
- Task syncing: sincronizzazione dei processi o delle app aperte tra più device.
Queste funzioni avvicinerebbero Android a ecosistemi già molto integrati come quello Apple, dove la continuità tra i dispositivi è uno dei punti di forza.
Conclusioni
La sincronizzazione del “Non disturbare” è una piccola ma importante novità che migliorerà l’esperienza d’uso per chi possiede più dispositivi Android. Meno distrazioni, più coerenza tra i device e un sistema che si adatta automaticamente alle esigenze dell’utente.
Continueremo a seguire gli sviluppi e aggiorneremo l’articolo quando la funzione sarà disponibile ufficialmente.


