Il Movimento Contro l’Intelligenza Artificiale: StopAI, PauseAI e ControlAI
Negli Stati Uniti, gruppi di attivisti come StopAI, PauseAI e ControlAI stanno guadagnando visibilità per la loro opposizione all’attuale corso dell’intelligenza artificiale. Questi gruppi propongono azioni di disobbedienza civile, sottolineando i pericoli che l’IA potrebbe comportare, in particolare per l’occupazione e il consumo energetico. Il loro dissenso potrebbe essere cavalcato dalla politica, considerando la crescente preoccupazione sulla direzione che sta prendendo lo sviluppo dell’IA.
Nonostante l’IA abbia il potenziale per prevedere malattie e aiutare la ricerca, anche scienziati del calibro di Geoffrey Hinton, premio Nobel, hanno espresso preoccupazioni sull’”incontrollabilità” dell’IA. StopAI, il gruppo più radicale, lavora per vietare permanentemente lo sviluppo della superintelligenza artificiale, citando la prevenzione dell’estinzione umana, la perdita di posti di lavoro di massa e altri problemi come motivazioni.
Il gruppo StopAI ha condotto diverse azioni dimostrative, incluso uno sciopero della fame di fronte al quartier generale di OpenAI, l’azienda guidata da Sam Altman che ha lanciato ChatGPT nel 2022, accendendo la corsa all’IA. A settembre, sono state diffuse immagini di attivisti in sciopero della fame di fronte agli uffici di aziende leader del settore, come Anthropic e Google DeepMind. Secondo Guido Reichstadter, co-fondatore di StopAI, “la corsa delle aziende ci sta rapidamente conducendo verso un punto di non ritorno”.
Un aspetto collaterale di questo movimento è la crescente opposizione ai data center negli Stati Uniti, dovuta al loro contributo al consumo di energia. Uno studio del Data Center Watch ha rivelato che il valore dei progetti di data center bloccati o ritardati tra il 2023 e marzo 2025 ammonta a 64 miliardi di dollari.
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