Adidas ha sostituito il tradizionale mesh della tomaia con il nuovo Primeweave, più leggero, traspirante e con la caratteristica d’adattarsi meglio alla forma della scarpa senza creare pressione sul piede, a questo s’uniscono i supporti nella zona del mesopiede e dell’allacciatura. La novità più rilevante e quella che caratterizza la nuova versione però è l’intersuola Dreamstrike+, pensata per essere il 20% più morbida rispetto alla precedente, ma come abbiamo detto senza l’effetto ciabatta, ovvero un’eccessiva comodità che porta poi a una meccanica di corsa poco efficace. L’impatto con il terreno è controllato, lo percepisce parecchio chi corre con la parte posteriore del piede, con una riduzione della fatica ancora più rilevante su sterrato o terreni misti, la transizione è fluida anche quando le gambe cominciano ad essere stanche.
A questo contribuiscono anche i Support Rods, aste sagomate presenti l’intersuola che accompagnano il movimento in modo naturale. È questa soluzione che evita che la scarpa affondi o si torca troppo, mantenendo invece il passo con un posizionamento corretto, dritto, senza eccessive oscillazioni orizzontali. Anche la suola è rinnovata, addio alla Adiwear in favore della LightTraxion caratterizzata da una mescola più leggera, con più aderenza e rinforzo solo nelle aree chiave.
Piedi Coccolati
Di certo con la nuova versione Adidas ha colto nel segno, molto di più delle precedenti. Le Rise 3 sono finalmente una scarpa d’allenamento comoda e ben caratterizzata, destinata sopratutto ai meno tecnici, ottimizzata anche prendendo a prestito alcune soluzioni mirate dai modelli più evoluti, quelli per professionisti. La scarpa accompagna il movimento e ammortizza il piede del runner, senza strafare e come detto senza quella sensazione eccessiva di morbidezza, tipica delle concorrenti. Buona la calzata in generale, ottima la nuova tomaia, non è una scarpa per tutti, ma va incontro a quel pubblico sempre più numeroso di persone che non avevano mai corso e decidono di farlo per mantenersi in forma senza badare troppo alla tecnica.



