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Batterie cinesi, come si stanno prendendo il mondo

di webmaster | Gen 21, 2026 | Tecnologia


Il simbolismo è diventato evidente lo scorso giugno, quando il presidente francese Emmanuel Macron si è fatto immortalare circondato da operai con un’elegante batteria al litio nella mano destra e una lampada da miniera nella sinistra. Si trovava a Douai, un comune del nord della Francia con una tradizione nel settore dell’estrazione del carbone che risale al 1700. La città ora è anche la sede di una fabbrica di batterie, che consentirebbe alla Francia di produrre internamente tutti i componenti dei veicoli elettrici. Lo stabilimento, ha dichiarato Macron, rappresenta una “rivoluzione economica ed ecologica“.

Ma il capo di stato francese ha specificato che il suo paese non aveva fatto tutto da solo: “Abbiamo portato investitori dall’altra parte del mondo. Hanno trasferito le loro tecnologie. Hanno aiutato a formare le persone“, ha detto Macron, gesticolando in direzione di un uomo in piedi accanto a lui.

Quell’uomo era Zhang Lei, il fondatore di Envision, un’importante azienda cinese che produce turbine eoliche e batterie al litio. Proprio la divisione batterie dell’impresa sta investendo fino a due miliardi di euro nella fabbrica di Douai e, cosa più importante, sta portando le competenze necessarie per una produzione di massa efficiente. Per l’occasione, Zhang e Macron hanno firmato la prima batteria prodotta a Douai. “Grazie per la fiducia riposta in noi e per aver fatto esattamente quello che ha detto che avrebbe fatto“, ha detto Macron a Zhang, guardandolo dritto negli occhi.

Le batterie sono ormai diventate un argomento di conversazione anche tra i non addetti ai lavori. Quelle al litio stanno trasformando l’energia solare ed eolica in fonti stabili e disponibili 24 ore su 24. Le auto elettriche stanno sconquassando un settore multimiliardario come quello dell’automotive e hanno fatto di Elon Musk l’uomo più ricco del mondo. Gli accumulatori agli ioni di litio hanno addirittura vinto un premio Nobel e il governo statunitense classifica l’elemento come “minerale critico“.

Le aziende di batterie cinesi alla conquista del mondo

A beneficiare del boom del litio è stato soprattutto il battaglione di produttori di batterie della Cina. Dopo decenni di crescita silenziosa, aziende come Catl, Byd, Gotion High-Tech ed Envision oggi sono i principali fornitori mondiali di veicoli elettrici e reti energetiche. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, nel 2024 oltre l’80% delle celle per batterie del mondo è stato fabbricato in Cina. Adesso queste imprese si stanno espandendo oltreconfine. Negli ultimi dieci anni hanno costruito o annunciato almeno 68 impianti al di fuori della Cina, secondo i dati raccolti da Wired e dal Rhodium group, un think tank con sede a New York.

Secondo Rhodium group, queste fabbriche hanno investito complessivamente oltre 45 miliardi di dollari nel resto del mondo. Ma sono anche il segno di un grande cambiamento nel campo manifatturiero. Se “made in China” era – e in molti casi continua a essere – un’etichetta usata per indicare manodopera a basso costo, imitazioni e gadget a prezzi stracciati, ora è anche sinonimo di tecnologie all’avanguardia assemblate in qualsiasi parte del mondo.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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