L’epidemia delle mosche assassine si sta spostando nel Messico settentrionale. A lanciare l’avviso sono stati gli statunitensi Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), secondo cui, appunto, ci sarebbe un focolaio del verme del Nuovo Mondo (New World Screwworm – Nws) negli animali dello Stato messicano di Tamaulipas, che confina con il Texas. Sebbene fino al 20 gennaio 2026, data in cui è stato emesso l’avviso sanitario, non siano state identificate infestazioni del devastante parassita correlate a questa epidemia in persone o animali negli Stati Uniti, lo scopo dei Cdc è proprio quello di aumentare la consapevolezza dell’epidemia per poter frenare in tempo la rapida diffusione delle mosche assassine.
Le mosche assassine
Chiamata ufficialmente Cochliomyia hominivorax e conosciuta anche come verme del Nuovo mondo o verme-vite, la mosca assassina è un insetto di colore blu-verdastro con occhi arancioni, che depone le uova nelle ferite o in altre cavità corporee dotate di mucose, come naso, orecchie, occhi o bocca, dei mammiferi. Le uova, poi, si sviluppano in larve parassite (vermi) che si nutrono della carne viva fin quando l’animale non muore. Si tratta, quindi, di un tipo di parassitosi che gli esperti chiamano miasi, in cui appunto l’infestazione è provocata dalle larve delle mosche e non dall’insetto stesso. Sebbene colpiscano principalmente il bestiame, come bovini e cavalli, le mosche assassine possono deporre le uova anche su altri animali a sangue caldo, sia domestici che selvatici, e sulle persone, diventando fatali se non trattate.
L’epidemia da Nws
Come ricordano dai Cdc, l’epidemia da Nws si è sviluppata in America Centrale e Messico e ad oggi sono stati segnalati più di 148 mila casi negli animali e più di 1.190 casi negli esseri umani, di cui 7 decessi. Il Messico, inoltre, ha segnalato 24 ricoveri ospedalieri tra le persone contagiate e 601 casi attivi tra gli animali, mentre lo Stato messicano di Tamaulipas, che confina con il Texas, ha segnalato al momento dell’emissione dell’allerta, 8 casi attivi di animali. “La mosca Nws non è stata rilevata negli Stati Uniti e il rischio per le persone rimane basso”, hanno precisato gli esperti.
Le strategie per fermarla
I Cdc, tuttavia, ricordano alcune strategie per controllare e sradicare le mosche assassine basate, per esempio, sul rilascio di mosche maschio sterili, l’applicazione di controlli sugli spostamenti degli animali, la sensibilizzazione nelle aree colpite e la rapida identificazione e appropriata gestione clinica delle infestazioni nelle persone. “Il trattamento della Nws negli esseri umani consiste nella rimozione di tutte le uova e le larve, che potrebbe richiedere l’estrazione chirurgica se le larve sono penetrate in profondità nei tessuti”, spiegano i Cdc. “Non sono stati condotti studi che dimostrino l’efficacia di un farmaco specifico nel trattamento degli esseri umani”. Infine sottolineano come la prevenzione sia fondamentale per proteggersi dalle infezioni, ricordando alcune raccomandazioni, come quella di mantenere pulite e coperte le ferite aperte, indossare indumenti che limitino le zone del corpo esposte, evitare di dormire all’aperto (soprattutto nelle ore diurne quando le mosche assassine sono più attive) e utilizzare repellenti certificati.


