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Dungeons & Dragons รจ lโ€™allenamento perfetto per i chatbot AI

di webmaster | Gen 27, 2026 | Tecnologia


Se pensavamo che ci fosse ancora qualcosa che l’intelligenza artificiale non sapesse fare, ora possiamo ricrederci. ChatGpt e altri modelli linguistici di grandi dimensioni stanno imparando a giocare a Dungeons & Dragons. Il motivo? Un gruppo di ricercatori dell’Universitร  di San Diego ha scelto di mettere alla prova l’AI con il gioco di ruolo piรน celebre al mondo per testarne la capacitร  di gestire compiti complessi nel lungo termine. Una valutazione decisamente innovativa, considerando che finora le capacitร  dei modelli linguistici sono state analizzate soltanto in relazione ad azioni svolte nel breve termine, come rispondere a una domanda, riassumere un testo o tradurre una parola. Per la prima volta – o quasi -, i ricercatori hanno deciso di testare le capacitร  degli LLMs in azioni che possono durare molte ore consecutive – se non, addirittura, giorni! -. โ€œDungeons & Dragons รจ un banco di prova ottimale per valutare la capacitร  di pianificazione in piรน fasi, il rispetto delle regole e la strategia di squadra – ha commentato Raj Ammanabrolu, che ha guidato il team di ricerca -. Poichรฉ il gioco si svolge attraverso il dialogo, D&D apre anche una via diretta per l’interazione tra uomo e AI: gli agenti possono assistere o giocare insieme ad altre personeโ€.

Lo studio

In occasione della presentazione dello studio alla NeurIPS 2025, una delle conferenze in ambito AI e machine learning piรน prestigiose al mondo, i ricercatori dell’Universitร  di San Diego hanno descritto attentamente la metodologia utilizzata nella ricerca, che ha coinvolto tre modelli linguistici di grandi dimensioni: Claude 3.5 Haiku, Gpt-4 e DeepSeek-V3. A ognuno di questi รจ stato chiesto di simulare una partita di Dungeons & Dragons, ma solo dopo essere stati abbinati a un motore di gioco – un ambiente di sviluppo che fornisce gli strumenti essenziali per la creazione di videogiochi – che forniva mappe e risorse di D&D, e al tempo stesso cercava di limitare le fastidiose allucinazioni dell’intelligenza artificiale. Una volta concluso l’abbinamento, i modelli AI hanno interpretato sia il ruolo di Dungeon Master, guidando cosรฌ lo sviluppo del gioco per gli altri partecipanti, sia quello di eroi impegnati a combattere contro gli altri agenti AI e oltre 2.000 giocatori esperti reclutati dai ricercatori.

I risultati

Nel complesso, i modelli AI hanno simulato e giocato 27 diversi scenari selezionati tra i piรน noti di Dungeons & Dragons. I risultati? Decisamente insoliti, a quanto pare. Secondo quanto riferito dai ricercatori, infatti, l’intelligenza artificiale avrebbe esasperato i comportamenti caratteristici dei personaggi del gioco in piรน di un’occasione. Gli stregoni sono entrati nel loop dei discorsi melodrammatici, anche quando non ce ne era bisogno, e i goblin sono esplosi provocando gli avversari in battaglia con espressioni colorite ma del tutto prive di senso. E per quanto questo possa sembrare divertente, in realtร  si tratta di un dettaglio che i ricercatori hanno tenuto particolarmente in considerazione, dato che uno dei criteri per valutare le prestazioni dei modelli รจ stato proprio la loro capacitร  di rimanere โ€œnel personaggioโ€ mentre giocavano e interagivano con gli altri giocatori. Al di lร  di questo, i modelli sono stati valutati anche in base alla loro capacitร  di scegliere le azioni giuste da fare, e a quelle di tenere traccia di tutte le diverse risorse e azioni nel gioco.

A questo proposito, come รจ facile immagine, i modelli linguistici hanno assunto comportamenti molto diversi tra loro: DeepSeek-V3 ha dimostrato di avere la stessa personalitร  per ognuno dei personaggi interpretati – stregone, eroe o altro -, rivelandosi poco coinvolgente, ma abile nel compiere azioni rapide all’occorrenza. Claude 3.5 Haiku, invece, si รจ rivelato in grado di modulare il registro linguistico a seconda della classe di appartenenza del personaggio, mentre Gpt-4 pare avere una buona predisposizione per le decisioni tattiche. Insomma, nel complesso tutti i modelli analizzati si sono dimostrati in grado di sostenere una partita a Dungeons & Dragons, anche se i ricercatori li hanno visti entrare in affaticamento e difficoltร  nello svolgere azioni nel lungo termine – il che, d’altronde, era il cuore pulsante dello studio -. Per il momento, quindi, l’Universitร  di San Diego raccoglie i risultati con soddisfazione, pianificando giร  la possibilitร  di testare l’intelligenza artificiale con un’avventura D&D completa, che non si limiti solo a combattimenti tra goblin ed eroi.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia piรน di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia puรฒ migliorare la nostra vita quotidiana.

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