Siamo sulla soglia di una nuova era dell’innovazione, in cui connettività avanzata (reti 5G e 6G) e intelligenza artificiale trasformeranno in profondità l’economia globale. Con la diffusione su larga scala delle applicazioni di intelligenza artificiale nelle imprese e nella società, l’attenzione dell’industria dell’AI si sposterà oltre data center, semiconduttori e grandi modelli. La prossima fase riguarderà l’adozione dell’AI in una nuova generazione di applicazioni e dispositivi, tra cui sensori, droni, robot umanoidi e visori di realtà estesa, tra gli altri. Questi nuovi casi d’uso hanno in comune due elementi: si implementano in modo distribuito e richiedono connettività avanzata. Inizialmente, saranno sviluppati sulle reti 5G Standalone (5G SA) per poi evolvere progressivamente verso il 6G.
Le soluzioni di connettività “best effort”, come il 4G o il wi-fi, non sono in grado di garantire l’affidabilità, la sicurezza e le prestazioni necessarie per supportarli. Queste reti, infatti, non riescono a garantire capacità di uplink in grado di gestire grandi volumi di dati, nè la bassa latenza necessaria per applicazioni che richiedono una risposta pressoché istantanea, nè l’elevata densità di connessione che può supportare simultaneamente l’attività di un numero massiccio di dispositivi.
È per questo che il futuro guidato dall’AI dipenderà dalle reti che scegliamo di costruire oggi. Per sostenere lo sviluppo di nuove applicazioni su scala globale è fondamentale disporre di una piattaforma tecnologica aperta, sicura e interoperabile, che abbracci le reti 5G e 6G, l’infrastruttura cloud, i semiconduttori e l’intelligenza artificiale. Nessun paese o azienda può riuscire a farlo in autonomia: sarà fondamentale la collaborazione tra nazioni alleate ed ecosistemi, per evitare la frammentazione dei mercati, la duplicazione degli investimenti e l’adozione di tecnologie insicure o incompatibili.
Cosa rende il 5G determinante per il successo dell’AI?
A livello globale, si prevede che il 5G supererà il 4G come principale tecnologia di accesso mobile entro la fine del 2027, in base al numero di abbonamenti – appena nove anni dopo il suo lancio. Secondo l’ultimo Ericsson Mobility Report, gli abbonamenti al 5G hanno raggiunto quota 2,9 miliardi alla fine del 2025, rappresentando circa un terzo di tutte le sottoscrizioni mobili. Le reti 5G avanzate di oggi sono fondamentali per creare ciò che definiamo un “tessuto digitale intelligente”. Offrono velocità di upload più elevate e interfacce di rete aperte, come le API (Application Programming Interface) per gli sviluppatori. Rendono inoltre le reti più programmabili e facilmente automatizzabili.
Perché questo “tessuto digitale” possa raggiungere tutti gli angoli del mondo, serve una copertura 5G più estesa, in particolare tramite il 5G Standalone (5G SA). Quest’ultimo opera in modo indipendente dal 4G, consentendo agli operatori di offrire funzionalità avanzate per le imprese, come il network slicing.
Il potenziale trasformativo del 5G è già evidente in Cina, uno dei paesi all’avanguardia nell’implementazione del 5G Standalone, riconosciuto fin da subito come infrastruttura nazionale critica. L’infrastruttura di rete capillare e lo stack tecnologico mobile-first integrato della Cina hanno favorito la crescita di nuovi ecosistemi, tra cui la robotica, l’economia dei droni e una moltitudine di “lighthouse factory” automatizzate.


