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Pornhub, perché presto non sarà più accessibile ai nuovi utenti nel Regno Unito

di webmaster | Gen 28, 2026 | Tecnologia


Nella stessa occasione, Solomon Friedman, vicepresidente per la compliance di Ethical partners capital (Ecp), la società di private equity che controlla Aylo, la holding proprietaria di Pornhub, ha mostrato come sei dei primi dieci risultati restituiti da Google nel Regno Unito per la ricerca “free porn” non rispettino le nuove norme sulla verifica dell’età.

Friedman ha detto che Ecp non vuole che “neanche un singolo minore possa accedere a contenuti per adulti, non solo sulle piattaforme di Aylo ma su qualsiasi piattaforma per adulti”. Il problema, ha aggiunto, è che alle autorità non sono stati forniti gli strumenti legislativi necessari. “Anche le autorità che agiscono in buona fede, come nel Regno Unito, non hanno alcuna possibilità di raggiungere il loro e il nostro obiettivo dichiarato: fare in modo che i ragazzi siano al sicuro online”, ha commentato Friedman.

La posizione delle big tech

Secondo Friedman, le grandi aziende tecnologiche come Microsoft, Apple e Google dovrebbero mettere a disposizione in modo proattivo sistemi di verifica dell’età basati sul dispositivo, oppure essere obbligate a farlo dai legislatori. Wired ha contattato tutte e tre le aziende, senza ricevere una risposta immediata.

A novembre Aylo aveva inviato una serie di lettere ad Apple, Google e Microsoft chiedendo ai giganti tech di supportare la verifica dell’età a livello di sistema operativo. L’approccio consentirebbe di mantenere i dati personali sul telefono o sul computer dell’utente, invece di trasmetterli a siti di terze parti. Martedì Friedman ha però spiegato di non aver ricevuto risposta da nessuna delle società.

Interrogata sul tema sempre a novembre, Microsoft aveva rimandato Wired a una sua proposta per applicare l’accertamento dell’età a livello di servizio. Apple aveva invece fatto riferimento a un report interno sulla sicurezza online dei minori, sottolineando che sui dispostitivi dell’azienda i filtri per i contenuti web sono attivati di default per tutti gli utenti sotto i 18 anni. Un portavoce di Google, Karl Ryan, aveva dichiarato che le app di intrattenimento per adulti non sono disponibili nell’app store del colosso e che aziende come Aylo dovrebbero “investire in strumenti specifici per adempiere ai propri obblighi legali e di responsabilità”.

La situazione in Italia e negli Stati Uniti

Nonostante Pornhub si sia ritirato dalla maggior parte dei 25 stati americani che hanno introdotto leggi sulla verifica dell’età, gli Stati Uniti restano la principale fonte di traffico per il sito. Anche perché le normative possono essere aggirate con facilità attraverso l’uso di una vpn, che consente di mascherare la posizione geografica dell’utente.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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