Grazie alla natura modulare è possibile sganciare le stanghette per montarne un paio di tipo standard, così con un’unica montatura si potranno avere due tipologie di occhiali ovvero quella tradizionale e quella smart. Come per tutte le altre linee di House of Modo, anche EyeFly offriranno un’ampia varietà di stili, sfumature e lenti.
Privacy per l’utente e chi lo circonda
“Concentrandoci solo sull’audio, offriamo un’esperienza open-ear che mantiene la connessione preservando la privacy, sia di chi indossa gli occhiali sia di chi sta parlando. Nell’uso quotidiano crediamo che il video non sia solo superfluo, ma possa risultare invasivo“, commenta Alessandro Lanaro, Founder and Global CEO di House of Modo, sottolineando come gli occhiali EyeFly siano sprovvisti di fotocamera integrata, una delle componenti più criticate negli occhiali smart. Basti pensare a inquietanti esperimenti come quello pubblicato da due studenti di Harvard che dimostravano come fosse possibile modificare modelli di smart glasses per riconoscere passanti per strada. Inoltre, non ci sarà nemmeno la possibilità di registrare file audio, per la massima riservatezza.
Non resta dunque che attendere gli annunci ufficiali in occasione del Mido Eyewear Show 2026, la fiera sul mondo dell’ottica e occhialeria che si terrà a Milano dal prossimo 31 gennaio al 2 febbraio.


