Google ha pubblicato la nuova classifica delle versioni di Android più utilizzate nel mondo e, ancora una volta, il tema centrale ĆØ la frammentazione. Nonostante l’arrivo di Android 16, la situazione rimane complessa: molte versioni precedenti continuano a essere diffuse e questo rallenta lāadozione delle ultime novitĆ .
Perché la frammentazione è un problema
Quando si parla di Android, il termine āframmentazioneā ricorre spesso. Significa che esistono tantissimi dispositivi in circolazione con versioni diverse del sistema operativo. Questo crea varie difficoltĆ :
- gli sviluppatori devono ottimizzare le app per più versioni di Android;
- non tutti ricevono le ultime funzioni;
- gli aggiornamenti di sicurezza arrivano in ritardo o non arrivano;
- i produttori personalizzano Android, complicando gli update;
- gli utenti meno esperti non sanno quale versione hanno o come aggiornarla.
Cosa rivela la nuova classifica
Il nuovo report mostra come Android 16 sia ancora molto giovane nella distribuzione globale. Le versioni più vecchie continuano a occupare una fetta significativa del mercato, soprattutto su dispositivi economici o datati. Nel dettaglio, i dati evidenziano che:
- Android 16 sta crescendo, ma parte lentamente;
- Android 15 è ancora tra le versioni più diffuse;
- Android 14 e 13 hanno una presenza molto ampia, segno che molti utenti cambiano smartphone con ritardo;
- versioni molto vecchie continuano a circolare in alcuni mercati emergenti.
Questa situazione non ĆØ nuova: da anni Google prova a mitigare il problema con iniziative come Project Treble e aggiornamenti modulari via Play Services, ma la frammentazione resta difficile da risolvere.
PerchƩ Android 16 fatica a diffondersi
Anche se Android 16 introduce funzioni avanzate, miglioramenti di sicurezza e ottimizzazioni per AI e batteria, molti utenti non lo vedranno presto sul proprio dispositivo. I motivi sono diversi:
- gli aggiornamenti arrivano prima sui modelli più recenti;
- alcuni produttori hanno cicli di supporto più lenti;
- i brand più piccoli rilasciano update con mesi di ritardo;
- molti smartphone economici ricevono un solo aggiornamento importante.
La conseguenza ĆØ che le ultime innovazioni di Google arrivano a ondate e non sempre in modo uniforme. Questo rallenta anche la diffusione delle nuove API per gli sviluppatori e limita la possibilitĆ di sfruttare funzioni moderne come lāelaborazione AI avanzata direttamente sul dispositivo.
Cosa può fare lāutente per restare aggiornato
Non tutti sanno che ĆØ possibile verificare rapidamente la propria versione di Android e controllare se sono disponibili aggiornamenti. Ecco cosa puoi fare:
- vai nelle Impostazioni dello smartphone;
- scorri fino a āInfo sul telefonoā o āSistemaā;
- tocca āAggiornamento di sistemaā;
- controlla la versione installata e ricerca nuovi update.
Se il dispositivo non riceve più aggiornamenti, puoi comunque migliorarne la sicurezza:
- installa solo app affidabili dal Play Store;
- mantieni aggiornate le app installate;
- usa una password complessa e attiva lāautenticazione biometrica;
- evita store alternativi o file APK non sicuri.
Conclusioni
La nuova classifica pubblicata da Google conferma che la frammentazione di Android resta un tema aperto, nonostante gli sforzi degli ultimi anni. Android 16 sta crescendo, ma il percorso ĆØ lento e irregolare. Per gli utenti, la scelta di uno smartphone con un buon supporto software diventa sempre più importante, cosƬ come lāattenzione alla sicurezza e agli aggiornamenti.
La speranza ĆØ che nei prossimi anni i produttori migliorino ulteriormente la gestione degli update, cosƬ da garantire a più persone unāesperienza più coerente e aggiornata.


