Spesso per recensire uno smartphone basta elencare le caratteristiche tecniche, tanto sono diventate autoreferenziali, beh, non è certo il caso di un Nothing, men che meno di questo (3a) Lite. Le animazioni, i passaggi da un’applicazione all’altra oppure solo uscendo da un qualsiasi applicativo, diventano piacere per la vista, appagano i cacciatori di effetti speciali ma anche chi vuole solo distinguersi dalla massa in un mercato appiattito su esperienze d’uso senza emozioni. La ricezione è ottima, supporta la doppia SIM ma non la eSIM, un limite oggi, ma c’è la possibilità di espandere la memoria con una micro-SD quando se ne utilizza una sola. L’audio è solo mono, l’unico altoparlante è posto nella parte inferiore e concede buone sensazioni. È leggero, ma non leggerissimo con i suoi 199 grammi, è certificato IP54, quindi non immergetelo, perché resiste solo a schizzi accidentali. E per finire, nota di merito va anche all’Essential Search Bar. È il tastino che troviamo sul lato destro, sotto quello di accensione e “risveglio”. È una chicca, un plus, o se volete semplicemente una nuova trovata di Nothing OS. È un segreter, uno scrigno dove custodire i nostri piccoli segreti quotidiani, ciò che non possiamo dimenticare, tutto in un unico click, semplice, veloce, ma non banale. In perfetto stile Nothing.


