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Una piattaforma per agenti di
intelligenza artificiale che permette di “cercare, prenotare e
pagare esseri umani per compiti nel mondo reale”. E’ questa la
misson di ‘Rent a Human’ una piattaforma lanciata dall’ingegnere
informatico Alexander Liteplo, dove gli esseri umani possono
letteralmente vendere la propria forza lavoro ad agenti di
intelligenza artificiale.
“I robot hanno bisogno del tuo corpo”: è il messaggio che
campeggia sul sito. Può sembrare uno scherzo o una puntata della
serie distopica Black Mirror, se non fosse che alla piattaforma
si sono iscritte oltre 180mila persone disposte a essere
noleggiate. Per ora le attività proposte spaziano da incarichi
banali come ritirare pacchi, a mansioni come reggere cartelli o
consegnare fiori. Il pagamento avviene in stablecoin.
La piattaforma fa parte di un ecosistema in rapida crescita
di strumenti governati da agenti IA come Moltbook e OpenClaw, in
cui gli umani a parte l’input iniziale fanno solo da spettatori.
“Internet sarà sempre più machine to machine, popolata di
software che agiranno con gradi diversi di autonomia per nostro
conto e dialogheranno tra loro – sottolinea Vincenzo Cosenza,
esperto di mondo digitale – Si scambieranno informazioni,
negozieranno prezzi e faranno acquisti. Noi umani diventeremo in
parte dei ‘visitatori di questo zoo’ “.
FP


