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Elon Musk forse ha capito che colonizzare Marte non è poi così semplice

di webmaster | Feb 10, 2026 | Tecnologia


I piani di SpaceX per Marte riprenderanno nel giro di cinque o sei anni, ha puntualizzato Musk. Stando alle sue dichiarazioni, lo sviluppo delle infrastrutture sul pianeta procederà in parallelo alla costruzione dei primi nuclei abitativi sulla Luna e all’esplorazione dei poli del satellite, considerati strategici per la presenza di risorse.

La nuova strategia della società coincide con le attuali priorità della Nasa e del governo degli Stati Uniti. L’agenzia spaziale concentrerà infatti i propri sforzi sulle missioni Artemis, con l’obiettivo di tornare sulla Luna e realizzare le infrastrutture necessarie per le prime colonie scientifiche. Il capo della Nasa Jared Isaacman ha ribadito più volte che l’intenzione degli Stati Uniti è vincere la nuova corsa allo spazio, nella quale il principale rivale è rappresentato dalla Cina.

Promesse e rinvii

Elon Musk ha Marte nel mirino almeno dal 2016, quando annunciò che avrebbe inviato una capsula verso il pianeta nel 2018 e assicurò che la prima colonia umana sarebbe arrivata un decennio più tardi, salvo poi cancellare il progetto della capsula nel 2017. Nel settembre 2024 era arrivata la promessa di una prima missione verso il pianeta rosso nel 2026.

Il mancato rispetto delle ambiziose scadenze fissate dallo stesso Musk non è un’esclusiva di SpaceX. Progetti come il sistema di trasporto sotterraneo di Hyperloop, la guida autonoma di Tesla e la copertura globale di Starlink non sono stati raggiunti nei tempi indicati (anche se i progetti restano in fase di sviluppo).

Nonostante tutto, SpaceX rimane uno dei principali partner della Nasa per il trasporto spaziale. Negli ultimi anni la società ha portato astronauti sulla Stazione spaziale internazionale e collocato satelliti in orbita. Attualmente sta lavorando a un veicolo spaziale che dovrà dismettere l’Iss laboratorio di microgravità e favorirne la disintegrazione controllata nell’atmosfera.

Nei giorni scorsi Musk ha anche annunciato la fusione tra SpaceX e xAI, la società di intelligenza artificiale del miliardario. L’imprenditore sostiene che l’operazione servirà a portare l’AI nello spazio per continuare a garantire lo sviluppo della tecnologia, che dal suo punto di vista non potrebbe contare su una disponibilità di elettricità sufficiente sulla Terra.

Questo articolo è apparso originariamente su Wired en Español.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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