Stanno diventando sempre più frequenti e ben orchestrati i cosiddetti romance scam ossia truffe romantiche o truffe di San Valentino, che sfruttano il desiderio di trovare l’anima gemella sulle app di dating per depredare utenti poco esperti o, forse, solo particolarmente sensibili al tema. I malintenzionati adottano infatti vari metodi che si appoggiano in modo particolare sulle intelligenze artificiali per creare profili fasulli credibili e adescare le vittime, creando danni per centinaia di milioni di euro. Manca poco a San Valentino e non è un caso che proprio in occasione della festa degli innamorati questi attacchi diventino ancora più feroci e diffusi a tappeto.
Milioni di danni ogni anno
Solitudine, scarsa esperienza informatica e una minore reattività verso i contenuti artificiali fanno degli over 60 le vittime preferite delle truffe romantiche: secondo i dati raccolti dalla Fbi e relativi al 2023, nei soli Stati Uniti si perdono ogni anno oltre 300 milioni di euro per via di questi raggiri orchestrati ad hoc su app di dating e social. Contestualmente, la McAfee racconta come le truffe romantiche creino perdite medie di circa 500 euro ad attacco, colpendo solo nei 10% dei casi le donne e spesso non vengono nemmeno denunciate per vergogna. Secondo gli utenti intervistati negli Usa, un utente su quattro nelle app di dating è caduto in profili fasulli con foto generate da AI e il 53% della platea ha ricevuto richieste di denaro. Date sensibili come quelle di San Valentino registrano boom di scam, quindi è bene prestare ancora più attenzione.
L’iter è sempre molto simile, si ricevono match oppure messaggi, si parte con la conversazione e dopo un po’ la chat inizia a mescolare messaggi più sentimentali con richieste di denaro esplicite oppure promozione di servizi vari (soprattutto quelli finanziari) o condivisione di link malevoli. Il processo può essere anche molto lungo come nei casi dei cosiddetti pig butchering in cui la vittima diventa appunto un maiale da ingrassare per bene prima della macellazione: il lato romantico rinforza il legame affettivo, con migliaia di messaggi scambiati ogni giorno (spesso senza mai incontrarsi) e magari solo dopo mesi arrivano le richieste di bonifici, pagamenti o investimenti. Ma sono frequenti anche i casi in cui si viene contattati da presunte celebrità come nell’emblematica vicenda della donna francese che ha versato a un finto Brad Pitt una somma di 830.000 euro per supportarlo nelle cure contro il cancro. In questi casi, l’AI risulta un’arma perfetta per i cybercriminali che creano foto credibili e possono gestire contemporaneamente più conversazioni grazie alla generazione di testo.
Come difendersi
Per evitare danni con le truffe romantiche la prima e inevitabile arma è quella del buon senso. È bene diffidare quando una persona appena conosciuta su un’app di dating oppure su un social vira il discorso sul denaro e magari chiede versamenti per motivi vari: le scuse più gettonate sono fondi da recuperare per costose cure per un parente stretto gravemente malato oppure richiesta di un piccolo aiuto per via del lavoro appena perso. Oppure si può essere traghettati su portali esterni per promessa di investimenti succulenti o si possono ricevere link malevoli o codici qr che portano a malware o altre minacce. Può essere una buona idea anche cercare sui motori di ricerca determinate frasi condivise dal presunto truffatore: come nel caso del famigerato scam del “Posso parlarti un attimo”, gli attacchi seguono infatti pattern ben precisi. Se si avverte la possibilità di essere in una possibile situazione di scam è bene bloccare e segnalare in piattaforma la conversazione.


