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Euro digitale, il cammino riparte dopo che il Parlamento europeo ha spianato la strada

di webmaster | Feb 13, 2026 | Tecnologia


L’idea è che ciascuno abbia nel suo smartphone un wallet che può ricaricare con una cifra massima che, stando a quanto ipotizzato finora, potrebbe attestarsi sui 3mila euro. Quello diventa un mezzo di pagamento che funziona online e offline e che tutti gli esercenti, nei 27 Paesi membri dell’Unione, sono obbligati ad accettare. Tutto questo senza passare attraverso i circuiti Visa e Mastercard. Società statunitensi che attualmente, secondo le stime della Bce, gestiscono il 65% dei pagamenti elettronici europei.

Si riaccende la partita politica sull’euro digitale

Descritto così, sembra fin troppo semplice. In realtà il progetto viaggia su due binari: da un lato lo sviluppo tecnico, affidato all’Eurosistema; dall’altro il negoziato politico tra Parlamento e Consiglio. E se il Consiglio (espressione dei governi nazionali) è piuttosto saldo nel chiedere di andare avanti, proprio in Parlamento le cose si sono fatte più difficili. Il relatore, lo spagnolo Fernando Navarrete Rojas del Partito popolare europeo, negli scorsi mesi ha infatti proposto una bozza completamente diversa che ridimensiona – e di parecchio – l’euro digitale, riducendolo quasi solo all’uso offline.

Il dossier si è così arenato alla commissione Problemi economici. Uno stallo che giustifica i toni allarmati di Lagarde e la lettera aperta con cui, a gennaio, decine di economisti e accademici si sono schierati a favore dell’euro digitale, chiedendo di “far prevalere l’interesse pubblico”. Le fonti di Wired Italia confermano che la mossa di Tridico, e dei 47 europarlamentari che hanno voluto questi due emendamenti, ha un valore principalmente politico. I due testi, infatti, sono in aperto contrasto con la visione di Navarrete. E il fatto che abbiano ottenuto un consenso così ampio, anche dalla parte tedesca del Ppe che lo aveva voluto come rapporteur, è un segnale che non si potrà ignorare. Come si evolveranno le cose in Parlamento è tutto da vedere. Ma, rispetto a poche settimane fa, la prospettiva di arrivare al trilogo nella seconda metà del 2026 appare oggi più concreta.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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