Esplora il mondo della tecnologia e del lifestyle con Consigli Tech e Lifestyle di Flavio Perrone

Illusione di sapere dell’IA, ‘pericolo per stampa e democrazia’ – Notizie

di Flavio Perrone | Feb 18, 2026 | Tecnologia



Scrivi un articolo chiaro, ben strutturato e leggibile. Mantieni i tag HTML.

L’epistemia, l’illusione di sapere solo perché l’intelligenza artificiale lo scrive, rischia di compromettere la libertà di informazione e la democrazia. E’ l’allarme lanciato al convegno ‘Epistemia, conoscenza, AI e società’ organizzato dall’Università La Sapienza a Roma, un momento di confronto tra il mondo della ricerca, politica, istituzioni e piattaforme digitali. E non è mancato un botta e risposta tra l’Agcom e Google, sull’innesto dell’IA nel motore di ricerca e su come incide sul traffico dei siti d’informazione.

“Sull’AI Mode di Google stiamo per fare una segnalazione alla Commissione europea, è un caso evidente di impatto sull’informazione – ha annunciato il presidente Agcom, Giacomo Lasorella – c’è il rischio di compressione della libertà informativa e del diritto dei cittadini di accedere a più fonti di informazioni sancito dall’articolo 3 dell’European Freedom Act”. “AI Overview e AI Mode sono una naturale evoluzione del motore di ricerca, stiamo migliorando il modo precedente di fare ricerca non l’accesso all’informazione. Non credo che per l’IA le persone smettano di leggere i giornali sarebbe preoccupante se lo facessero”, ha ribattuto Diego Ciulli, Head of Government Affairs and Public Policy, di Google in Italia.

Ma l’illusione di conoscenza generata dall’IA impatta anche sulla “generazione del consenso dell’opinione pubblica” e quindi anche sulla democrazia, come ha sottolineato Anna Ascani (Pd), vicepresidente della Camera dei Deputati. “C’è un mancanza di regolamentazione – ha puntualizzato – il decisore politico deve capire che c’è un problema e che abbiamo bisogno di strumenti di salvaguardia per fare in modo che la formazione del consenso avvenga in maniera corretta”. Il dibattito sull’IA si innesta pure sul tema delle regole delle piattaforme digitali, con l’Europa in prima fila.

“La percezione – ha detto Flavio Arzarello, Public Policy Manager, Economic and Regulatory policy, Italy di Meta – è che negli ultimi cinque anni in Europa, sulla visione e gli approcci all’intelligenza artificiale, siano prevalse paura e diffidenza con una tendenza all’eccessiva protezione. Non va smantellata la regolamentazione ma va pensato come renderla più compatibile con l’innovazione. La soluzione è il Digital omnibus”, una proposta di Bruxelles per semplificare il quadro normativo in materia digitale, “un’occasione – ha spiegato il rappresentante di Meta – per ripensare anche all’AI Act e regolare i casi d’uso e non la tecnologia in sé”.

Questi momenti di confronto sono “un circuito virtuoso tra il mondo della ricerca e il mondo esterno, istituzioni e piattaforme digitali”, ha osservato Walter Quattrociocchi, a capo del Centro di Data Science and Complexity for The society dell’Università La Sapienza di Roma, che ha avuto il merito di far emergere il tema epistemia e che si augura diventi “parola dell’anno per Treccani”. Durante il convegno sono state presentate le ricerche del suo team, un lavoro approfondito su temi di urgente attualità come ‘ideologie e polarizzazione’, ‘piattaforme social e salute mentale’, ‘pubblicità politica sui social media’, solo per citarne alcune. “L’epistemia è un problema più articolato della circolazione delle fake news sui social media”, ha sottolineato Quattrociocchi invitando a diffidare di chi fa informazione sull’IA “senza contezza vera e propria, ma solo con like e momentanea celebrità”. 
   

FP

Written By Flavio Perrone

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

Related Posts

Impact-Site-Verification: c90fc852-aae7-4b2e-b737-f9de00223cb0