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Quali conseguenze può avere il ricorso contro Burger King presentato dalla Cgil dopo le inchieste su Glovo e Deliveroo

di webmaster | Mar 4, 2026 | Tecnologia


Il sindacato ha depositato un ricorso contro la catena: “C’è una volontà di procedere. Per noi è necessario responsabilizzare anche chi utilizza questi servizi”, conferma.

La distinzione è netta: “Un conto è l’utilizzatore consumer, altra cosa è un’azienda che utilizza questi servizi in modo strutturale. Qui parliamo di una filiera”.

Secondo Filcams, i prezzi estremamente bassi del servizio non possono essere neutri rispetto alle condizioni di lavoro: “Quando queste piattaforme offrono servizi a costi estremamente ridotti rispetto a qualunque corriere, non possiamo immaginare che non ci sia conoscenza delle condizioni sottostanti”.

Secondo il sindacato serve subordinazione

Per Filcams, le inchieste segnano una direzione precisa: “Crediamo che queste ulteriori azioni della Procura indichino chiaramente quale sia il modello sostenibile. E il modello sostenibile è quello in cui questi lavoratori devono essere correttamente inquadrati, con una retribuzione chiara”.

Il riferimento implicito è anche a Just Eat, che in Italia ha adottato un modello di assunzione diretta dei rider. “C’è un modello che dimostra che si può stare nelle regole e fare quel tipo di attività”, osserva il sindacato.

La sfida ora è capire come reagiranno le piattaforme: “Se un business può stare in piedi solo trovando un escamotage per superare le norme, vuol dire che quel business non è sano e non può andare avanti”.

Ma c’è anche una preoccupazione: “Non è detto che non ci siano scelte drastiche da parte delle aziende. La sfida è capire cosa faranno”.

Chiediamo il riconoscimento della vera natura del rapporto

Sulla stessa linea Roberta Turi, segretaria nazionale Nidil-Cgil. “Noi ci siamo sempre concentrati sul riconoscimento della vera natura del rapporto di lavoro – afferma –. Abbiamo sempre sostenuto fin dall’inizio che questi lavoratori dovessero essere inquadrati come subordinati, oppure come etero-organizzati, con gli stessi diritti e tutele di un subordinato”.

Il contenzioso avviato dal sindacato conta ormai “sentenze, ordinanze e provvedimenti giudiziari di varia natura, e molti dei temi sollevati (salute e sicurezza, trasparenza dell’algoritmo, discriminazione algoritmica) sono oggi al centro anche dell’indagine della Procura.

Secondo Turi, il nodo economico è evidente: “Storari dice che questi lavoratori sono pagati fino al 90% in meno di quello che prevede il contratto. Questo è l’ordine del gap”. Il passaggio alla subordinazione comporterebbe quindi un aumento significativo dei costi: “Le piattaforme dovrebbero pagare molto di più i lavoratori”.

“Non possiamo scaricare tutto sull’ultimo miglio”

Il sindacato insiste sulla responsabilità dei partner commerciali. Nel caso di Burger King, spiega Turi, “abbiamo denunciato la violazione dell’obbligo di imporre al partner il rispetto delle condizioni di legalità nell’impiego della manodopera e di vigilarne il rispetto”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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