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Oltre ai missili e ai droni dell’Iran, le navi nel Golfo devono fare i conti anche con gli attacchi ai gps

di webmaster | Mar 5, 2026 | Tecnologia


Dati di localizzazione imprecisi possono portare le navi fuori rotta, aumentando potenzialmente le possibilità che si schiantino contro altre petroliere, si arenino oppure provocando pericolose fuoriuscite di petrolio. Nelle zone di guerra, le interferenze elettroniche sono spesso impiegate nel tentativo di disturbare i sistemi di navigazione di droni o missili, che possono appoggiarsi ai dati di localizzazione per trovare e colpire i loro obiettivi.

L’analisi condotta da Windward ha rilevato un livello “crescente” di interferenze elettroniche nelle acque dell’Iran, degli Emirati Arabi Uniti, del Qatar e dell’Oman dall’inizio della guerra. Daniel sottolinea che la maggior parte delle attività identificate finora dall’azienda rientrano nel jamming e il rapporto della società sostiene di aver identificato circa 21 “nuovi cluster” in cui le navi hanno subito il disturbo dei dati Ais negli ultimi giorni.

Le navi sono state fatte apparire falsamente in corrispondenza di aeroporti, di una centrale nucleare e sull’entroterra iraniano, creando rischi per la navigazione e sul fronte della compliance“, si legge nel documento. “I segnali Ais sono stati deviati anche verso la centrale nucleare di Barakah e nelle acque vicine“.

Le interferenze ai sistemi gps e Ais nello Stretto di Hormuz e nell’area circostante non sono una novità. Già nel giugno del 2025, mentre Israele e l’Iran si scambiavano attacchi missilistici, erano state segnalate significative attività di disturbo nella regione.

Nonostante in Medio Oriente quasi tutti i voli commerciali siano bloccati, ci sono stati segnali di interferenze elettroniche contro gli aerei prima e subito dopo gli attacchi. “Ci sono almeno sei nuove firme di spoofing in Medio Oriente“, dichiara Jeremy Bennington, vicepresidente della strategia e dell’innovazione dell’azienda tecnologica Spirent communications. “Sono state colpite centinaia di voli. Nel fine settimana tuttavia la situazione è rientrata in modo significativo con la cancellazione dei voli“.

Almeno per il momento i rischi maggiori sembrano quindi riguardare le navi. Un avviso del Joint maritime information center (Jmic) del primo marzo afferma che la situazione nell’area è “critica e che gli attacchi fisici ed elettronici alle navi sono “quasi certi“.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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