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Come l’Italia sta costruendo i suoi occhi spaziali

di webmaster | Mar 5, 2026 | Tecnologia


(Formaro): “L’Italia punta sulle tecnologie ottiche dagli anni 90. Abbiamo sviluppato due linee sostanziali, due roadmap tecnologiche: una dedicata ai Sar — radar ad apertura sintetica, che permettono l’osservazione in qualsiasi condizione atmosferica e di luce, nda — e l’altra, appunto, all’ottico. Questi programmi hanno generato due capacità a livello nazionale: la prima trova la sua massima espressione nel sistema Cosmo-SkyMed, la seconda nella missione Prisma, che permette un’osservazione iperspettrale unica nel suo genere e tuttora ineguagliata in termini di prestazioni.

Negli anni recenti, l’Asi ha applicato una strategia evolutiva e non generazionale ai propri sistemi. Significa sviluppare tecnologie che, una volta mature, trovano un’applicazione immediata nelle missioni. La tecnologia dei banchi ottici afferisce alla nostra roadmap ottica. Direi, quindi, che sì, l’Asi investe ‘ora’, sempre che con ora si intendano almeno 25 anni. Vero, rispetto agli altri Paesi scontiamo un po’ di ritardo, ma con un recupero molto veloce. E sull’iperspettrale, me lo si conceda, oggi non abbiamo rivali. Non è un caso se, nell’ambito dei programmi europei, siamo tra i leader del programma Copernicus e contribuiamo a diversi satelliti della costellazione – i Sentinel, nda – come prime di piattaforma o di strumento”.

Quali sono i principali programmi nazionali ed europei che potrebbero beneficiare della nuova capacità produttiva?

(Formaro): “Al momento stiamo sviluppando, con Leonardo, una piccola costellazione ottica la cui camera permetterà di raggiungere prestazioni allo stato dell’arte e in linea con la richiesta dell’utente, cioè intorno ai 50 centimetri di risoluzione. Quando la tecnologia raggiungerà la maturazione, potremo applicarla alle prossime generazioni dei nostri satelliti, qualunque sia il programma, per esempio i Sentinel o i futuri apparati di Iride. A quel punto avremo un player nazionale competitivo. Perché quel che facciamo attraverso le nostre roadmap è portare le aziende, dalle grandi alle più piccole, a sviluppare tecnologie e capacità che possano avere anche un posizionamento commerciale. A un tempo, il processo garantirà una compressione dei prezzi per i progetti istituzionali. Ci muoviamo in un contesto in cui il dato di osservazione della Terra presto sarà una commodity”.

Massimo Bercella

Massimo Bercella

Bercella

In che modo questo progetto contribuirà a una maggiore autonomia strategica europea?



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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