Nvidia sta progettando di lanciare una piattaforma open source per agenti AI, secondo quanto riferito a Wired da persone a conoscenza dei piani dell’azienda.
Cosa sappiamo di NemoClaw
Il produttore di chip ha iniziato a presentare il nuovo servizio, che si chiamerà NemoClaw, a realtà nel settore dei software aziendali, spiegando che i loro dipendenti potranno rivolgersi ad agenti basati sull’intelligenza artificiale per svolgere diversi compiti. Secondo le fonti, potranno accedere alla piattaforma anche imprese che non si appoggiano ai microchip di Nvidia per i loro prodotti.
Le mosse arrivano mentre Nvidia si prepara alla sua conferenza annuale dedicata agli sviluppatori. In vista dell’evento, che si terrà a San Jose, in California, la prossima settimana, l’azienda ha contattato aziende come Salesforce, Cisco, Google, Adobe e CrowdStrike per stringere partnership legate alla nuova piattaforma (non è chiaro se le conversazioni abbiano già portato ad accordi ufficiali). Dal momento che NemoClaw sarà open source, probabilmente i partner di Nvidia otterranno un accesso gratuito e anticipato al servizio in cambio di un contributo al progetto, che dovrebbe integrare anche strumenti per la sicurezza e la privacy. Nvidia non ha risposto a una richiesta di commento di Wired, come i rappresentanti di Cisco, Google, Adobe e CrowdStrike. Salesforce non ha fornito dichiarazioni prima della pubblicazione di questo articolo.
Il momento degli agenti AI
L’interesse di Nvidia per gli agenti coincide con una fase in cui sono sempre più diffusi i cosiddetti claws, ovvero strumenti di intelligenza artificiale open source eseguiti localmente sulla macchina di un utente, che sono in grado di svolgere compiti sequenziali e a cui viene attribuita l’abilità di migliorare automaticamente nel tempo. All’inizio di quest’anno, un agente AI noto come OpenClaw ha attirato l’attenzione della Silicon Valley per la sua autonomia e per la capacità di completare attività di lavoro per gli utenti, successivamente acquisito da OpenAI (che ha anche assunto il suo creatore).
Anche se negli ultimi anni OpenAI e Anthropic hanno migliorato in modo significativo l’affidabilità dei propri modelli, i chatbot delle due aziende devono ancora essere guidati dagli utenti. Gli agenti AI, di contro, sono progettati per eseguire più compiti senza la supervisione umana.


