Una delle innovazioni più sorprendenti è l’integrazione di un sistema AI che utilizza un laser verde per individuare macchie, residui e sporco difficile da rilevare a occhio nudo. Una volta identificata un’area critica, il robot esegue un ciclo di scrub ripetuto fino a 15 passaggi per garantire la completa rimozione della macchia, verificando visivamente il risultato prima di procedere oltre. Sembra strano ma questo Dyson non è più un robot che “passa” sul pavimento, ma un dispositivo che osserva e se “non è contento” della pulizia ritorna, quasi come un comportamento umano.
Dyson Spot+Scrub Ai


