Un ramo d’ulivo in meno e la retorica bellicista sullo sfondo
“Oops, mi è caduto qualcosa”. “Mi sorprende che non l’abbiano sostituito con un AR-15”. “La prossima serie di monete avrà un’oca con un coltello”. Questo il tenore dei commenti su Reddit; ma anche su TikTok e sui giornali il dibattito è acceso. “Sarà un messaggio dell’amministrazione Trump?”, si chiede ad esempio un articolo di Usa Today.
D’altra parte, non ci vuole troppa fantasia a immaginarlo, visto che stiamo pur sempre parlando della stessa amministrazione che ha ribattezzato il dipartimento della Difesa in dipartimento della Guerra e che infila la retorica bellicista anche dove c’entra ben poco. È rimasto negli annali l’ordine esecutivo del 2 aprile 2025 che annuncia i dazi doganali descrivendo il deficit commerciale statunitense, un fenomeno di per sé normale, come una “minaccia alla sicurezza nazionale”.
Com’è andato realmente il redesign (spoiler: non l’ha voluto Trump)
In realtà, la spiegazione non è ideologica come sembra. Il Washington Post ha ricostruito la vicenda, scoprendo che il design del dime è stato scelto tra varie opzioni presentate al Citizens Coinage Advisory Committee nel 2024. L’autore del retro, Eric David Custer, ha spiegato di essersi ispirato alla rivoluzione americana e aver dunque omesso il ramo d’ulivo per mostrare che le colonie non avevano raggiunto ancora la pace, ma la stavano aspettando (da qui l’artiglio vuoto).
La raccomandazione finale è stata trasmessa al segretario al Tesoro a ottobre, quindi pochi giorni prima delle elezioni che hanno portato Donald Trump alla Casa Bianca per la seconda volta. Dopodiché, riferisce la vice-direttrice della Zecca degli Stati Uniti Kristie McNally, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dato il via libera finale. In ogni caso, a partire dall’anno prossimo tornerà in circolazione la versione precedente del dime.
Vedremo il volto di Trump sulle monete da un dollaro?
Mistero svelato, dunque. Ma ciò non toglie che Trump stia facendo la sua parte per lasciare il segno anche sulla simbologia statunitense. Secondo quanto riferito da Fox News, Scott Bessent avrebbe respinto alcune proposte di redesign delle monete ispirate a temi di diversità, equità e inclusione. Secondo diverse fonti, il tesoriere degli Stati Uniti Brandon Beach ha confermato che la Zecca aveva preparato bozzetti di monete celebrative da un dollaro con raffigurato il volto di Trump. Un tentativo che, almeno per ora, sembra caduto nel vuoto.


