Esplora il mondo della tecnologia e del lifestyle con Consigli Tech e Lifestyle di Flavio Perrone

Hypershell X Ultra, la prova dell’esoscheletro che rende la salita più facile (anche in bici)

di webmaster | Mar 19, 2026 | Tecnologia


Foto di Marco Trabucchi

Una volta indossato, ho scelto la nuova modalità Cycling+ (una delle cinque nuove modalità intelligenti dell’X Ultra) e un’assistenza ECO al 50%. Nell’app Hypershell+ le opzioni sono due: Eco per attività moderate e Hyper per attività intense, entrambe con possibilità di regolazione da 0 a 100. C’è anche la modalità Transparent (inattiva) e Fitness, che aggiunge resistenza anziché assistenza.

La schermata dell'app Hypershell con la quale si controlla il sistema di assistenza

La schermata dell’app Hypershell con la quale si controlla il sistema di assistenza

La spinta sui pedali si fa sentire e in modalità Eco è molto silenziosa (si sente solo un piccolo ronzio in fase di spinta). Mi sono divertito a cambiare setting a metà salita alternando la modalità Eco a quella Hyper (usata sui tratti più ripidi fino al 70% di assistenza). Il risultato è stato una media in salita più alta (maggiore di circa 2 km/h) e una diminuzione dell’affaticamento, che durante l’attività si traduce nel rimanere sotto la soglia anaerobica, il livello massimo di intensità fisica praticabile per brevi periodi. Nel mio caso significa non superare i 160 battiti al minuto, anche su pendenze che normalmente mi mettono in difficoltà.

La spinta durante la pedalata si sente in entrambe le fasi – sia quella di spinta che di rilascio – segnale che l’algoritmo dell’AI MotionEngine Ultra che controlla l’esoscheletro è ben calibrato. Dopo qualche minuto ci si abitua al movimento. Ed è un buon segno: quando una tecnologia indossabile funziona bene smette rapidamente di farsi notare.

Camminare con un esoscheletro

La seconda parte della prova è stata un piccolo trekking su un sentiero ripido di circa 200 metri. Qui l’Hypershell mostra probabilmente il suo lato più convincente. In salita il passo diventa più fluido e il supporto sulle gambe è evidente, soprattutto nei tratti che richiedono maggior controllo di trazione, come nel caso di rocce affioranti e fango. Il sistema offre diverse modalità dedicate: camminata, corsa, salita, discesa assistita e altre configurazioni pensate per terreni come neve o sabbia. Se non si vuole intervenire manualmente, l’intelligenza artificiale può adattare automaticamente l’assistenza in base al movimento. In un contesto di trekking impegnativo -soprattutto con zaino pesante – il vantaggio diventa tangibile.



Fonte

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

Related Posts

Impact-Site-Verification: c90fc852-aae7-4b2e-b737-f9de00223cb0