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Le reti elettriche europee sono la nuova gallina dalle uova d’oro e ora fanno gola alle big tech USA, affamate di data center

di webmaster | Mar 19, 2026 | Tecnologia


Mentre in Europa si continua a dibattere di sovranità digitale e tecnologica, in particolare in tema di cloud e software, restano deboli i tentativi di smarcarsi dalle big tech americane. Questo soprattutto per la mancanza di alternative valide che rendano possibile lo “switch”. Così si sta aprendo un nuovo fronte, al momento ancora sotto traccia, che rischia di abbattersi come uno tsunami sul mercato continentale. Stiamo parlando delle reti elettriche, nuova terra di conquista dei colossi statunitensi, che non hanno alcuna intenzione di mollare la presa su una delle prossime galline dalle uova d’oro: i data center. A fine gennaio è stata tenuta a battesimo la Green industrial grids association (Giga), associazione votata ad accelerare la modernizzazione delle reti elettriche in Europa, o meglio – come scritto nella nota di presentazione – a “supportare una trasformazione radicale del sistema elettrico europeo”.

Perché le big tech vogliono entrare nelle nostre reti (elettriche)

La vicepresidenza a Amazon Web Services

Chi sono i promotori dell’iniziativa? Oltre alle europee Electra, Fastned, Hitachi Energy, Linde, Metlen, Milence e Siemens Energy fra i “soci” ci sono Amazon, Google, Meta e Microsoft. Non solo: la vicepresidenza dell’associazione è stata assegnata a Pamela MacDougall, a capo delle attività Energy Markets and Regulation per l’area Emea di Amazon Web Services (Aws), la stessa manager che in un’intervista all’agenzia di stampa Reuters ha dichiarato che in Europa ci sono troppi ostacoli nella realizzazione dei data center e che la connessione alle reti elettriche richiede tempi biblici.

In Europa riscontriamo sempre più ritardi e c’è disallineamento. Vogliamo espanderci e crescere entro due anni, ma i ritardi mettono a dura prova le nostre aspirazioni”, ha affermato MacDougall. E a proposito della nuova Giga ha detto che “le reti elettriche moderne sono il fondamento di un’economia europea pulita e competitiva” e che l’associazione si occuperà di garantire “competenze pratiche e conoscenze tecniche per supportare l’Europa nella pianificazione, costruzione e gestione del sistema elettrico di cui ha bisogno per il futuro“.

Fino a 13 anni per collegare un data center alla rete

Stando alle rilevazioni di Eurelectric in Europa, i tempi di collegamento dei data center alla rete variano notevolmente. Negli hub di Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi e Dublino, in genere occorrono in media dai 7 ai 10 anni, con ritardi fino a 13 anni. “I tempi di collegamento dipendono dalla necessità o meno di ampliamenti per la connessione, un processo influenzato sia dalle lunghe procedure di autorizzazione che dall’approvvigionamento dei componenti”.

Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia (Iea), nelle economie avanzate occorrono dai 4 agli 8 anni per costruire linee ad alta tensione.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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