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Sull’ETS la scienza pone un freno al tentativo italiano di smantellare il sistema europeo sulle emissioni

di webmaster | Mar 19, 2026 | Tecnologia


150 scienziati ed economisti italiani, tra cui il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi e il fisico climatologo del Cnr Antonello Pasini, difendono gli ETS e scrivono una lettera aperta al governo per criticare il decreto Bollette, il provvedimento che mira a ridurre il prezzo dell’energia elettrica e del gas naturale a famiglie e imprese, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 18 febbraio e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale due giorni dopo.

Il decreto Bollette e la “sospensione” dell’ETS

Gli esperti e studiosi del clima che hanno firmato la lettera attaccano in particolare una misura del decreto legge: l’esclusione temporanea delle quote dell’ETS europeo (Emissions Trading System) – il sistema europeo per la compravendita dei crediti di emissione di CO2 – dai costi che determinano il prezzo dell’elettricità. Significa, nel concreto, che gli operatori delle centrali a gas continueranno ad acquistare le quote ETS per compensare le loro emissioni, ma verranno rimborsati dallo stato attraverso nuovi oneri inseriti in bolletta. Così facendo, il governo conta di ridurre il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica, che – semplificando – viene fissato dagli impianti a gas ma vale per tutti, sia per gli operatori termoelettrici che per quelli rinnovabili. Questi ultimi, però, non dovendo pagare l’ETS, hanno dei margini di guadagno superiori.

In sostanza, il costo dell’ETS verrà spostato dai produttori ai clienti finali, ma l’esecutivo pensa che ciò farà comunque calare le bollette perché l’abbassamento del prezzo all’ingrosso sarà maggiore dell’aumento degli oneri. Il ministero dell’Ambiente ha stimato che l’intervento sull’ETS varrà circa 9,3 euro al megawattora sul prezzo dell’elettricità, per 3 miliardi di euro in tutto.

La critica degli esperti climatici

Riteniamo un errore che il governo italiano non mostri pieno sostegno a strumenti per la decarbonizzazione come il sistema di Emission Trading”, si legge nella lettera dei centocinquanta espertiò. Il sistema “ha contribuito in modo significativo alla riduzione delle emissioni nei settori regolati, dimostrando che politiche climatiche ambiziose possono produrre risultati concreti, stimolare innovazione e guidare la transizione industriale a costi sostenibili”.

Nel 2027, peraltro, entrerà in vigore l’ETS2, che si applicherà ai settori che non rientrano nel meccanismo attuale, come gli edifici, i trasporti stradali e la piccola manifattura. Lo scopo di tutto il sistema è rendere sconveniente l’utilizzo dei combustibili fossili e favorire la diffusione di fonti e tecnologie low-carbon.

Innovazione e competitività sono indissolubilmente legate alla transizione energetica”, spiegano gli scienziati e gli economisti che hanno criticato il decreto governativo: “ostacolarla espone il sistema produttivo a rischi tecnologici, industriali e finanziari crescenti e rende il Paese subalterno alle componenti meno innovative dell’industria. Anche minori costi dell’energia e una maggiore sicurezza energetica sono ottenibili attraverso una transizione più rapida verso le energie rinnovabili”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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