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Questi sono i 45 pianeti che potrebbero tornarci utili in caso di uno scenario apocalittico à la Project Hail Mary

di webmaster | Mar 20, 2026 | Tecnologia


Tra gli oltre 6 mila esopianeti che abbiamo scoperto finora, ci sono solamente 45 pianeti migliori per poter ospitare la vita extraterrestre. A raccontarlo è un nuovo studio pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society dai ricercatori del Carl Sagan Institute, secondo cui appunto questa manciata di mondi rocciosi con maggiori probabilità di essere abitabili potrebbe rivelarsi utile in uno scenario apocalittico come quello raccontato nel film di fantascienza Project Hail Mary, in cui il personaggio interpretato dall’attore Ryan Gosling, durante il suo disperato viaggio per salvare la Terra, incontra forme di vita aliena.

La zona abitabile

Per identificare i i pianeti migliori per ospitare la vita extraterrestre, i ricercatori hanno passato in rassegna i nuovi dati provenienti dalla missione Gaia dell’Agenzia spaziale europea e dall’Archivio degli esopianeti della Nasa. In particolare, si sono concentrati sui mondi che si trovano nella cosiddetta zona abitabile, ossia una zona non troppo vicina a una stella ospite da risultare troppo calda, e non troppo lontana da risultare troppo fredda. Pianeti, quindi, che proprio come la Terra, hanno molte più probabilità di avere acqua sulla sua superficie, un ingrediente fondamentale per la vita. “Come il Project Hail Mary illustra in modo così esemplare, la vita potrebbe essere molto più versatile di quanto immaginiamo attualmente, quindi capire quale dei 6 mila esopianeti conosciuti avrebbe maggiori probabilità di ospitare extraterrestri potrebbe rivelarsi fondamentale, non solo per Ryan Gosling”, ha affermato l’autrice Lisa Kaltenegger. “Il nostro articolo rivela dove dovremmo andare per trovare la vita se mai costruissimo un’astronave.”

L’elenco dei pianeti migliori

Dalle analisi, i ricercatori hanno individuato 45 pianeti rocciosi che si trovano nella zona abitabile e che potrebbero ospitare la vita extraterrestre, mentre una stima più prudente, che tiene conto di una zona abitabile più ristretta basata sul calore delle stelle, riduce ulteriormente il numero dei pianeti a 24. Tra questi sono emersi i più famosi, come Proxima Centauri b, mentre tra quelli più interessanti, secondo gli autori, figurano Trappist-1 d, e, f e g, che distano 40 anni luce dalla Terra, e Lhs 1140 b, che si trova a 48 anni luce di distanza, la cui possibilità di avere acqua liquida dipende in gran parte dalla loro capacità di avere un’atmosfera. Dallo studio, inoltre, sono stati individuati mondi che ricevono luce dalle loro stelle in modo più simile a quella che la Terra riceve dal Sole, tra cui i pianeti del sistema Trappist-1 e, Toi-715 b, Kepler-1652 b, Kepler-442 b, Kepler-1544 b.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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