“Possible penalty review”: VAR agli ultime Europei in GermaniaAlexander Hassenstein/Getty Images
SOAT – Fuorigioco semiautomatico (2022)
Nel campo della tecnologia applicata al calcio uno degli ultimi arrivati, apparentemente per un criterio oggettivo e incontrovertibile. Ma messo immediatamente in discussione: un’unghia in fuorigioco non è più una metafora, è realtà e fa la differenza tra un gol oppure no. Tanto da creare discussioni sulla rigidità dell’applicazione anche per parti della figura delle quali è davvero difficile ipotizzare la partecipazione attiva al gioco. Margine di errore tra i tre e i quattro centimetri (un’unghia relativamente grossa, a ben pensarci), e la promessa di una elaborazione in una ventina di secondi (e non è stato esattamente così, specie nei primi tempi). Di contro a un’applicazione pedissequamente rigida, la paradossale sensazione di aleatorietà, più semplicemente di fortuna o sfortuna a seconda delle prospettive, nell’annullamento di un gol. “Dài, questo non può essere mai fuorigioco” è un mantra che appare sovente un weekend si e l’altro no. E a nemmeno tre anni dall’arrivo c’è già chi parla della reintroduzione del concetto di luce. In questo caso l’iter fu l’opposto: rodato ai Mondiali in Qatar, arrivato poche settimane dopo, a gennaio 2023, in Serie A.
Regola degli 8 secondi (2025)
Per la serie non tutti sanno che: per arginare le mitologiche perdite di tempo nelle fasi finali di partita ad opera dei portieri, è arrivata recentemente la cosiddetta regola degli otto secondi: da questa stagione ci sono (ci sarebbero) otto secondi di tempo al massimo con la palla tra le mani per l’estremo difensore, pena il corner per gli avversari. Qualcuno ne ha visto uno?
Abolizione della regola del gol fuori casa (2021)
Un’altra rivoluzione copernicana, che non ha effetto sui campionati del mondo perché strutturati in gara secca, ma che ha rappresentato un cambiamento epocale (e planetario) per il calcio, introdotto dall’UEFA, seguita da CONMEBOL, AFC e così via. E ha sicuramente cambiato l’interpretazione di gara in senso lato. Dal 2021 non esiste più la regola del gol fuori casa in caso di risultato aggregate di parità tra andata e ritorno. Resisteva dal 1965, e sono infinite (e dal gusto meravigliosamente ucronico) le possibili riscritture della storia del calcio, applicando virtualmente la novità a quasi sessant’anni di calcio europeo. Per dire, hai voglia a farti una ragione che Andriy Shevchenko quel gol nella semifinale di Champions 2002/03 a San Siro contro l’Inter lo aveva fatto fuori casa: quella dell’ucraino fu l’ultima rete della coppa conquistata dal Milan poche settimane dopo a Manchester contro la Juventus. What if…?


