I’m a legal alien, I’m an Englishman in New York (Sono uno straniero, sono un inglese a New York), cantava Sting. La canzone celebra l’importanza di mantenere la propria identità anche e soprattutto quando ci si trasferisce lontano da casa, ma evoca anche le difficoltà patite da chiunque abbia vissuto all’estero e incontrate nel cercare di formare relazioni durature di amicizia e amore. Non vale per tutti: c’è chi riesce a fare amicizia, letteralmente, anche con i sassi, come il professor Ryland Grace di Ultima missione – Project Hail Mary. Spedito nello spazio in cerca della cura per salvare il nostro pianeta, il personaggio interpretato da Ryan Gosling si imbatte in un extraterrestre con il medesimo scopo; persi i rispettivi equipaggi e rimasti soli, impareranno a comunicare e lavorare insieme formando una indissolubile amicizia.
Nello spazio siderale può nascere, infatti, la fratellanza tra le creature più diverse: non importa di che materiali sei fatto, cosa respiri o quanti arti hai, figurarsi di che razza, religione e genere sei. Esempio di fantascienza positiva e ampiamente non distopica, Project Hail Mary è l’ultimo di un sottogenere incentrato sui rapporti tra umani e alieni che ispirano amore universale e tolleranza. Ecco quali film (più una serie) lo hanno fatto prima di questo.



