La luce e l’atmosfera
Quando la luce del Sole colpisce la nostra atmosfera, ricordiamo brevemente, appare bianca, anche se in realtà è composta da uno spettro di tutti i colori, ognuno con la sua lunghezza d’onda. Ad esempio, quando il Sole è alto nel cielo, le particelle e le molecole d’aria diffondono soprattutto lunghezze d’onda più corte (blu) ed è per questo che lo vediamo azzurro (fenomeno che i fisici chiamano scattering di Rayleigh). Tuttavia, quando il Sole è basso all’orizzonte, come all’alba o al tramonto, la luce deve attraversare uno strato più spesso dell’atmosfera che appare quindi rossa e arancione a causa delle sue lunghezze d’onda più lunghe.
Un rosso ancora più intenso
Inoltre, il cielo può mostrarsi di un rosso più intenso quando la quantità di particelle microscopiche presenti nell’aria, dalla polvere al fumo degli incendi boschivi fino all’inquinamento, è superiore alla norma. Nel caso dell’Australia, infatti, i venti del ciclone Narelle hanno sollevato le particelle di sabbia e polvere che hanno, a loro volta, accentuato un fenomeno chiamato scattering di Mie, che amplifica i toni rossi e arancioni e che può far apparire il cielo di un colore più uniforme e decisamente più intenso. A differenza dello scattering classico, infatti, le particelle più grandi amplificano i toni rossi e arancioni, rendendo i colori più intensi, e come in questo caso, rendendo il cielo rosso sangue.


