Sappiamo che gran parte del clitoride si trova all’interno del corpo, circondato dall’osso pubico e da altri organi pelvici. Anche se le tecniche di imaging come la risonanza magnetica permettono di osservarne la forma generale in tre dimensioni, evidenziano limiti quando si tratta di cogliere i dettagli meno visibili della struttura interna dell’organo, come nel caso della distribuzione dei nervi.
Per superare questo problema, un team guidato da Ju Young Lee, ricercatrice associata del Centro medico universitario di Amsterdam, ha utilizzato raggi X ad alta energia per ottenere immagini tridimensionali estremamente dettagliate, nella scala micrometrica, del clitoride a partire da due campioni di pelvi donati.
Come è fatta la rete nervosa del clitoride
Grazie a questo approccio, gli scienziati sono riusciti a tracciare il percorso di cinque nervi complessi e altamente ramificati che attraversano l’organo. In particolare, lo studio offre una descrizione più precisa del nervo dorsale, considerato la principale via sensoriale del clitoride.
Ricerche precedenti suggerivano che questo nervo si assottigliasse progressivamente man mano che si avvicinava al glande, la parte esterna e più sensibile del clitoride. I nuovi risultati indicano invece che mantiene struttura e funzionalità senza subire cambiamenti significativi lungo tutto il suo percorso. I ricercatori hanno inoltre osservato che alcune diramazioni si estendono fino al cappuccio del clitoride (anche detto prepuzio clitorideo) e al monte di Venere, ampliando l’area di innervazione nella regione.
Sempre all’interno del glande, sono stati individuati tronchi nervosi con diametri compresi tra 0,2 e 0,7 millimetri, organizzati secondo uno schema di ramificazione ad albero e distribuiti verso la superficie. Questa struttura spiega l’elevata densità di terminazioni nervose e, di conseguenza, la notevole sensibilità dell’organo. Nello studio è emerso anche che il nervo labiale posteriore, una diramazione dei nervi perineali, contribuisce all’innervazione delle strutture circostanti, incluse le labbra della vulva.
“Questa è la prima mappa tridimensionale dei nervi all’interno del glande del clitoride”, ha spiegato Lee in dichiarazioni riprese dal Guardian, sottolineando che si tratta di un risultato paragonabile ai progressi compiuti nello studio del glande del pene quasi trent’anni fa.



