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Claude Mythos, il leak del nuovo potentissimo modello AI di Anthropic preoccupa la cybersecurity

di webmaster | Apr 1, 2026 | Tecnologia


Nome in codice Claude “Mythos”. Così si presenta il nuovo modello AI di Anthropic, i cui dettagli sono trapelati al pubblico attraverso una fuga di dati accidentale che, a causa di un errore di configurazione del CMS dell’azienda, ha esposto quasi 3000 contenuti collegati al blog, inclusi documenti e comunicati stampa relativi alle novità di settore. Un errore del tutto umano, come precisato dalla compagnia a Fortune – la prima testata ad aver pubblicato la notizia -, che ha reso pubbliche informazioni riservate sul nuovo Claude Mythos, definito dalla stessa azienda come il modello più potente che abbia mai addestrato.

Secondo quanto riferito da un portavoce dopo l’accaduto, infatti, questo rappresenterebbe un vero e proprio “salto di livello” rispetto ai suoi predecessori, con prestazioni migliorate nelle attività di “ragionamento, programmazione e sicurezza informatica”. Ma, a quanto pare, questa non sarebbe la sola novità in arrivo da Anthropic. I documenti trapelati in rete menzionano un modello AI denominato Capybara, che andrebbe a collocarsi al di sopra dell’attuale Claude Opus, considerato il più performante tra gli LLMs della compagnia disponibili sul mercato. Novità importanti, che hanno scosso il mercato di settore.

Tra pericoli e funzionalità avanzate: i dettagli del data leak

È chiaro che l’intenzione di Anthropic non fosse quella di rilasciare i dettagli del suo modello AI più potente attraverso una fuga di dati. Quello che conta, una volta accaduto, è che le informazioni trapelate abbiano sollevato non poco stupore – e preoccupazione – tra gli esperti del settore tech. Ad attirare la loro attenzione, a quanto pare, è una delle caratteristiche distintive di Claude Mythos: la capacità di identificare e correggere in autonomia le vulnerabilità presenti nel proprio codice, definita come “recursive self-fixing”. Una funzionalità decisamente avanzata, che dimostra l’intenzione di Anthropic di rendere i software di sua produzione sempre più automatizzati, ma che al tempo stesso preoccupa gli esperti di sicurezza. Le vulnerabilità identificate dall’intelligenza artificiale, infatti, potrebbero contribuire a limitare i cyberattacchi, così pure aiutare i criminali informatici a metterne a segno di nuovi e sempre più evoluti. E un modello potente come Mythos non farebbe altro che accelerare entrambi i processi.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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