A Clubhouse non si accederà più solo su invito



Da Wired.it :

In lista d’attesa ci sarebbero 10 milioni di persone: In un post sul blog, Clubhouse afferma che anche se il sistema solo su invito ha funzionato bene, è ora di aprire le conversazioni a tutti

Clubhouse invito
(foto: Unsplash)

Mentre piattaforme come Facebook, Twitter e Spotify hanno già preso, o stanno prendendo, contromisure nei confronti del successo di Clubhouse, anche l’applicazione delle stanze audio sta pensando a come migliorarsi.

Per prima cosa, d’ora in poi il social non sarà accessibile più solo su invito, anche perché sembra che sulla lista d’attesa ci siano 10 milioni di persone. Ad annunciarlo sono stati i co-fondatori Paul Davison e Rohan Seth, mentre un portavoce ha fatto sapere che la lista d’attesa sarà smaltita nel tempo. In un post sul blog, Clubhouse afferma che anche se il sistema solo su invito ha funzionato bene, è ora di aprire le conversazioni a tutti.

“Siamo stati in grado di far crescere la Clubhouse in modo misurato e di evitare che le cose si rompessero man mano che aumentavamo. Ma abbiamo sempre voluto che Clubhouse fosse aperto”, ha sostenuto la piattaforma.

Questo cambiamento arriva solo una settimana dopo che Clubhouse ha lanciato la sua chat privata, Backchannel, che secondo il team ha visto 10 milioni di messaggi inviati entro il primo giorno di lancio e più di 90 milioni nella prima settimana.

Oltrea all’annuncio dell’apertura a tutti Clubhouse ha presentato anche un nuovo logo, oltre a un nuova icona dell’app: Justin “Meezy” Williams, manager del rapper 21 Savage.

Clubhouse è stata la grande novità social dei primi mesi del 2021, raggiungendo oltre 8 milioni di download nell’App Store a febbraio, ma la sua popolarità è diminuita negli ultimi mesi. Ad aprile i download dell’app sono scesi a 900.000 anche a causa dell’arrivo in quel mercato di Twitter e Spotify su tutti.

Il fatto che chiunque ora possa partecipare alle stanze e alle conversazioni di Clubhouse, può favorire la crescita della piattaforma dopo l’aumento della concorrenza. O almeno è quello che sperano dall’azienda.





[Fonte Wired.it]