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Abbiamo parlato con chi vive a Dubai, dopo gli attacchi missilistici iraniani e il rischio di una guerra cyber

di webmaster | Mar 3, 2026 | Tecnologia


Attraverso il monitoraggio di Hackmanac, stanno emergendo i primi numeri: “Stiamo già registrando attività cyber legate al conflitto, circa 142 operazioni di pubblico dominio alla data attuale”. L’83%, spiega, sono attacchi DDoS (Distributed denial of service) lanciati da fazioni schierate a sostegno dell’una o dell’altra parte. “Israele è in testa, con il 65% dei DDoS analizzati”.

Le vittime principali sono istituzioni governative (32%), aziende del settore finanziario (15%), media (10%) e telecomunicazioni (7%). In totale, secondo quanto riportato da Scozzari, risultano colpite 97 infrastrutture critiche, soprattutto in Israele (53%) e Kuwait (13%).

Anche Dubai è stata sfiorata sul piano digitale: “Abbiamo registrato qualche tentativo di scam, tentativi di sostituirsi al dipartimento di Crisis management di Dubai, prontamente comunicato dalla polizia locale che ha messo la popolazione in allerta”.

In ogni caso, al momento il fronte cyber “è relativamente rilevante, se non dal punto di vista dell’Intelligence”, osserva Scozzari, sottolineando che in una fase di conflitto attivo prevalgono attività di “electronic warfare come spoofing Gps, jamming e sabotaggi.

Occhio all’informazione distorta e manipolata

Ma c’è un altro elemento in crescita: l’informazione manipolata. “Si stanno utilizzando in modo esteso AI e comunicazioni create ad hoc, in particolare sui social media, al fine di supportare propaganda e disinformazione”.

Se l’escalation dovesse continuare, lo scenario potrebbe cambiare rapidamente: “Ci aspettiamo un aumento delle operazioni di Information Warfare, delle attività di propaganda e disinformazione e dei DDoS dei vari gruppi hacktivisti”.

Per ora Dubai continua a vivere la propria normalità, tra smart working, intercettazioni nei cieli e centri commerciali aperti. La sensazione, per chi vive lì, è quella di una città sotto pressione ma non paralizzata. La differenza, forse, sta proprio qui: tra la eco globale della crisi e la quotidianità di una metropoli che si affida alla propria macchina di sicurezza – militare e digitale – per restare in equilibrio in uno dei momenti più delicati della regione.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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