Abbiamo provato Huawei Watch GT Runner 2 ( 399 euro) smartwatch con sistema operativo HarmonyOS che rappresenta per l’azienda cinese una virata decisa verso lo sport. L’intento è chiaro, Huawei in questo caso non ha più Apple nel mirino, ma prova a dare del filo da torcere ai brand storici del settore come Garmin e Suunto. La scelta ha la benedizione di un campione del calibro di Eliud Kipchoge (nella veste di ambassador) e considerata la base di fedelissimi Huawei nel mercato asiatico, i numeri relativi alle vendite a cui il Watch si candida rappresentano un’ulteriore conferma della validità della svolta verso questo segmento di mercato.
Comodo e slim
Il design del GT Runner 2 è ultra slim, l’ergonomia è la sua dote migliore con un corpo in titanio che pesa circa 34,5 grammi (più leggero della media dei concorrenti) per uno spessore di 10,7 millimetri (oltre un millimetro più basso rispetto alla categoria) che ospita il display amoled da 1,32″. I tecnici sono riusciti a posizionare il sensore gps nella ghiera per una capacità di ricezione del segnale triplicata, mossa tattica per quello che da sempre è un elemento chiave per gli smartwatch sportivi.
In realtà le antenne sono due, una integrata nella cassa, l’altra nella lunetta in titanio. Queste operano in direzioni opposte per una migliore ricezione in particolare per quanto riguarda il ritmo, dove il dato è combinato dal sistema anche con le informazioni cartografiche. Lo smartwatch è 20 volte più resistente del precedente e dotato di uno schermo con una luminosità di 3000 nits adatto a una perfetta visione in pieno sole. Il braccialetto è il 25% più traspirante e repellente all’acqua e dotato di colori a gradiente nelle versioni arancio, blu e nero.



