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da Hardware Upgrade :

Non sono ore particolarmente serene per Activision Blizzard, ZeniMax e Xbox. Le tre società, che insieme rappresentano l’intera divisione gaming di Microsoft, hanno appena subito un importante taglio al personale che ha portato alla perdita di 1.900 posti di lavoro.

Ne abbiamo parlato ieri spiegando che anche Mike Ybarra, presidente di Blizzard Entertainment, è stato costretto a lasciare la compagnia californiana. Quest’ultima ha infine subito un ultimo ‘colpo di grazia’: uno dei suoi progetti è stato ufficialmente cancellato.

Blizzard rinuncia al suo gioco di sopravvivenza: l’annuncio ufficiale

Ci riferiamo al gioco di sopravvivenza che avrebbe dovuto inaugurare un franchise del tutto inedito e per il quale Blizzard aveva avviato una massiccia campagna di assunzioni.

Annunciato nel gennaio 2022, il survival game per PC e console sarebbe stato ambientato in un universo completamente nuovo. Il concept veniva presentato sul sito della software house con queste parole: “Un luogo pieno di eroi che non abbiamo ancora incontrato, di storie ancora da raccontare e di avventure ancora da vivere. Un vasto regno di possibilità che aspetta di essere esplorato”. Così la casa di Irvine coglieva l’occasione per annunciare la ricerca di nuove figure da inserire nel team dedicato a questo ambizioso progetto.

In seguito all’acquisizione di Activision Blizzard, Microsoft ha deciso di rividere i suoi piani sul fronte gaming. I suddetti tagli hanno coinvolto diversi team di sviluppo legati ad Activision, ZeniMax e Xbox: alcuni di essi lavoravano al supporto destinato a titoli già disponibili – tra cui Fallout 76, che ha appena perso la sua community manager – e altri erano impegnati nella produzione di nuovi giochi; tra questi c’era, per l’appunto, il survival di Blizzard Entertainment.

Come segnala The Verge, nelle scorse ore è stata diffusa una nota interna di Matt Booty, capo della divisione gaming di Microsoft, destinata allo staff: “Le azioni odierne riguardano diversi team all’interno di Blizzard […]. Come parte di questo obiettivo, Blizzard terminerà lo sviluppo del suo gioco di sopravvivenza e sposterà alcune delle persone che ci lavorano su uno dei numerosi e promettenti nuovi progetti che Blizzard ha nelle prime fasi di sviluppo”.

Di fatto, non si conosce alcun dettaglio circa i “numerosi e promettenti nuovi progetti” di Blizzard a cui Booty fa riferimento. Nello stesso annuncio, il responsabile degli Xbox Game Studios ha poi confermato che Mike Ybarra lascerà Activision Blizzard e, con lui, anche Allen Adham, Chief Design Officer e co-fondatore di Blizzard Entertainment.

Jason Schreier rivela alcuni dettagli sul gioco cancellato

La triste notizia dei licenziamenti e della cancellazione del survival game è stata commentata da Jason Schreier. Il giornalista di Bloomberg ha infatti rivelato interessanti dettagli sul gioco di sopravvivenza di Blizzard e sui motivi che hanno portato allo stop di Microsoft.

activision blizzard odyssey artwork

Il gioco – conosciuto internamente come Odyssey – era in sviluppo da più di 6 anni e vedeva impegnato un team di circa 150 persone. Il progetto nasceva da un’idea di Craig Amai, veterano di Blizzard Entertainment che aveva lavorato su World of Warcraft. Il gioco di sopravvivenza avrebbe dovuto avere delle meccaniche simili a quelle dei più popolari esponenti del genere, come Minecraft e Rust, “ma con una maggiore pulizia e meno bug”.

Pare che la produzione fosse stata sensibilmente rallentata da diversi problemi tecnici legati al motore grafico “o agli strumenti e alla tecnologia che gli sviluppatori usano per costruire un gioco”, come spiega Schreier mentre menziona delle fonti vicine a Odyssey.

In origine, il motore scelto per il survival game era l’Unreal Engine. Blizzard ha poi deciso di passare ad un engine proprietario, Synapse, che avrebbe potuto permettere la creazione di un vastissimo ambiente in grado di ospitare fino a 100 giocatori simultaneamente.

world of warcraft battle for azeroth

“Nonostante le sfide, Odyssey sembrava fare progressi”, racconta Schreier, parlando degli entusiasti feedback dati da chi ha avuto la fortuna di provare le versioni preliminari del survival game. Del resto la stessa Blizzard nutriva grandi speranze, al punto da pensare di espandere il team di sviluppo con centinaia di persone nel tentativo di fissare una release per il 2026.

Purtroppo non c’è stato alcun lieto fine: la compagnia ha concluso che Synapse “non era pronto per la produzione”, il che ha portato alla cancellazione di Odyssey.

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